Torino, Biraghi ai margini: Cairo pronto a cederlo, ostacolo ingaggio
Cristiano Biraghi è in cima alla lista dei partenti in casa Torino. L'ex capitano della Fiorentina, scrive Tuttosport, si è progressivamente eclissato dal progetto tecnico granata: dall'inizio del 2026 fino al termine della stagione ha collezionato appena quattro spezzoni di gara per un totale di poco più di cinquanta minuti. Non un titolare, non nemmeno un'alternativa reale a partita in corso.
Il nodo ingaggio: terzo stipendio del club
Il problema principale che rende complicata la cessione non è la valutazione del cartellino (la dirigenza granata sarebbe disposta ad accettare anche una cifra esigua) bensì il peso dell'ingaggio. Biraghi percepisce oltre 3 milioni di euro lordi a stagione: escludendo i big come Zapata, Vlasic, Adams e Simeone, è il terzo stipendio più alto della rosa. Cederlo consentirebbe al Torino un risparmio significativo, ma trovare un club disposto a farsi carico di quella cifra non sarà semplice. L'esterno ha ancora un anno di contratto.
Da titolare a fantasma: la parabola granata
L'avvio torinese di Biraghi era stato incoraggiante: integratosi rapidamente come avevano fatto nello stesso periodo Casadei ed Elmas, era diventato un punto fermo nella squadra di Vanoli. La svolta negativa è arrivata con il cambio in panchina: Baroni, pur avendogli inizialmente accordato piena fiducia fino a definirlo "un capitano", lo ha di fatto estromesso dopo i cinque minuti giocati il 10 gennaio contro l'Atalanta a Bergamo. Da quel momento Biraghi è praticamente sparito dai radar. Ora l'obiettivo è trovare altrove quella continuità che il Torino non è più in grado di garantirgli.






