Torino, Vanoli: "Grande Venezia, 3 punti che danno fiducia. Noi primi? E' incredibile"
Il suo Torino ha vinto ancora volando a 7 punti dopo 3 giornate: Paolo Vanoli ha capitalizzato al meglio la trasferta nella 'sua' Venezia portando a casa 3 punti grazie alla rete di Saul Coco. Al termine della sfida, il tecnico interverrà in conferenza stampa.
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Ore 21.15 inizia la conferenza stampa.
Primo imbattuto: avete iniziato nel modo migliore?
"Sì, benissimo e sulla strada giusta. E' incredibile nel giro di 3 mesi ritrovarsi qui. Venendo qui ricordo il percorso spettacolare fatto con il Venezia che ringrazio, così come ringrazio i tifosi per i cori che mi hanno fatto. Per quanto riguarda il Torino, la vittoria ci dà fiducia, ma ci sono cose da migliorare. Il Venezia ha fatto una grande partita".
Saul Coco?
"Ha voglia, sta dimostrando il suo valore, ha un grandissimo futuro davanti".
Le piace il termine Vanolismo?
"Lasciamo perdere il Vanolismo (ride, n.d.r.)".
A che punto siete? Ha inserito un attaccante in più per vincerla?
"E' un processo. Quando si cambia allenatore ci possono essere alti e bassi. Ho ereditato un gruppo coeso. L'attaccante in più l'ho inserito anche perché ho sempre chiesto alla società 4 attaccanti proprio per queste situazioni. Siamo stati pigri nel primo tempo, troppo statici".
Si aspettava di trovarsi qui?
"Quando inizio a lavorare guardo sempre in alto. Sono ambizioso, poi ci sono gli avversari che per esempio stasera hanno fatto una grande prestazione. Il problema non è vincere, ma come si vince. Oggi è importante per l'autostima, ho visto finalmente un Torino che pur soffrendo ha portato a casa il risultato".
Dal punto di vista emozionale come si è sentito?
"Stasera pensavo ai tanti Nazionali che partiranno, la mia amarezza era un po' per questo".
Non è ancora tempo di bilanci. Ma qual è la cosa che le è piaciuta di più e quella che ti è piaciuta meno?
"Mi è piaciuto trovare un gruppo che ha voglia di lavorare e crescere, lo abbiamo dimostrato facendo belle prestazioni contro Milan ed Atalanta. Poi però dobbiamo imparare ad affrontare anche squadre del nostro livello come stasera".
Le motivazioni che l'hanno spinta a lasciare il Venezia dopo un anno e mezzo straordinari?
"E' molto semplice. Nessuno mai ha creduto a quello che si leggeva, mi dava grande fastidio leggere che ero già allenatore del Torino quando stavamo ancora giocando. Ho scelto il Torino perché è un grande club, credo che tutti gli allenatori almeno una volta nella vita vogliano allenare questo club. Mi viene la pelle d'oca, al Venezia so di aver dato tutto. Portare il Venezia in A è stato unico".
Ilic prima ha detto che gli lasci maggiore libertà. E' per responsabilizzarli?
"Hanno abbracciato l'idea di fare un calcio propositivo e dominante. Essere liberi però vuol dire avere la responsabilità di attaccare di più. Quando fai bene la fase difensiva devi fare bene anche quella offensiva e potevamo essere più cattivi".
Cosa porta al Torino?
"La capacità di un allenatore è quella di portare idee e far capire che sono importanti. Non ci dobbiamo fermare a quanto fatto fino ad ora. E' il segnale di quello che loro possono fare".
Di Francesco dice che è irrispettoso giocare con il mercato aperto.
"Sono d'accordo. Se non sbaglio Pierini è andato alle 4 a firmare per il Sassuolo. Ai miei giocatori ho tolto il telefono. Non mi sono mai espresso, ma sinceramente non capisco le motivazioni per le quali non si possa cambiare. Basterebbe chiudere il mercato un giorno prima".






