Tra emergenza e mercato a rilento: col Milan una Salernitana incerottata, ma con 30mila tifosi
Una Salernitana incerottata proverà a mettere lo sgambetto ai campioni d'Italia del Milan come accaduto a febbraio scorso, quando l'Arechi, l'avvento di Nicola e una prova di grande cuore e qualità consentirono di fermare la corazzata del grande ex Pioli. Certo, alcuni dei protagonisti di quella super sfida non saranno della contesa: Bonazzoli, che giovedì potrebbe salutare la compagnia, partirà dalla panchina per vicende di mercato, Mazzocchi è infortunato così come Sepe, mentre Djuric è l'oggetto del desiderio dell'allenatore che però non fa fare i salti di gioia al direttore sportivo. Ma i campani proveranno comunque a fare l'impresa forti della spinta di 30mila spettatori che, da quelle parti, hanno spesso spostato gli equilibri e colmato gap tecnici evidenti. Curiosità per l'esordio italiano di Ochoa, unico volto nuovo dopo il ritiro turco. Nicolussi Caviglia è virtualmente granata, ma il centrocampista scuola Juventus arriverà tra 24-48 ore e non sarà della contesa. E così ci si affida a chi è a disposizione, con Sambia che farà il suo esordio dal primo minuto e che tornerà a giocare dall'inizio a distanza di quasi 9 mesi. Farlo contro Theo Hernandez e Leao non sarà semplice, ma è anche un banco di prova attendibile per capire il suo reale valore.
Davanti la coppia "mondiale" formata da Dia e Piatek, occhio alla difesa che sarà orfana del suo leader Gyomber. Rientra Fazio, ci sarà Daniliuc, ballottaggio tra Lovato e Bronn senza escludere, in extremis, la sorpresa Radovanovic. A centrocampo, senza Candreva e Maggiore e con Capezzi e forse Kastanos in partenza, scelte obbligate e pochissime alternative in panchina: Bohinen in cabina di regia (ultima gara interna da titolare in campionato il 22 maggio), Coulibaly e Vilhena ai suoi lati, con Bradaric a sinistra. Sulla carta è Davide contro Golia, poteva essere un'altra gara con una rosa al completo per Nicola (che resta sotto osservazione dopo aver sfiorato l'esonero a novembre) e con qualche innesto dal mercato. Ma in campo si partirà comunque 0-0 e undici contro undici. E con una curva da pelle d'oca.






