Tra i segreti del Monza c'è il ritorno di Pablo Marì. Così ha blindato la formazione di Palladino
La crescita esponenziale del Monza passa per alcuni leader dello spogliatoio: uno su tutti, lo spagnolo giramondo Pablo Mari. L’ultimo pareggio, in casa, contro la Sampdoria, acciuffato proprio all’ultimo respiro, vale come una vittoria e porta la firma anche di Pablo Mari, decisivo in termini di numeri. Secondo i dati Wyscout, il difensore di 29 anni è stato il migliore di giornata in quanto a interventi (124), davanti - tra gli altri - a Milinkovic, Amrabat e Skriniar. Addirittura 102 (82%) sono andati a buon fine. Inoltre si nota come il centrale del Monza abbia completato il 95% dei passaggi (93/88) e abbia vinto 9 duelli su 11. Infine, da rimarcare, ci sono i 17 palloni recuperati, segnale di come sia un centrale affidabile e preciso.
Pablo Mari però non è solo numeri. È sostanza, personalità, carattere. Il Monza arriva da un trend positivo davvero stupefacente, con la splendida vittoria di Torino contro la Juventus che ne fa da fiore all’occhiello, e lo spagnolo è sempre stato decisivo e presente per 90 minuti, tranne nel
periodo in cui ha subito quell’atroce agguato al centro commerciale di Assago. Ma Pablo, mentalmente, è forte, e fisicamente ha dimostrato di essere quello di sempre, o addirittura meglio. A confermarlo sono le prestazioni e i dati.






