UEFA, Ceferin: "In Europa non c'è spazio per cartelli. Il nostro modello è basato sul merito"
Nel suo lungo discorso durante l'annuale incontro della UEFA, quest'anno a Lisbona, Aleksander Ceferin ha parlato della visione del massimo organismo europeo per il futuro. "Il calcio è cambiato, è uno specchio della società. I club rischiano per investimenti, i fan perdono l'identità. Stiamo correndo contro una globalizzazione galoppante e tutto questo che implica, benefit e rischi, non dimentichiamolo. Il calcio europeo è già globale, ne stiamo pagando il prezzo. C'è stato il tentativo di creare un nuovo modello rispetto a quello che conosciamo così bene. Il nostro modello è basato sul merito sportivo, sempre.
Da dove arriviamo il merito non ha prezzo. Il merito non può essere un diritto acquisito, può essere solo guadagnato, stagione dopo stagione. Non c'è spazio per dei cartelli, in questo continente. Crediamo di averlo fatto capire, tutti insieme. Il calcio fa parte delle nostre radici, è l'ultimo asset pubblico che va privatizzato. Appartiene a tutti quelli che amano questo sport meraviglioso. Dobbiamo far sì che l'interesse di tutti prevalga su quello dei privati".






