Sassuolo, Palmieri: "Felici del mercato fatto. Contenti che Thorstvedt sia rimasto"
Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo, interviene in conferenza stampa dal Mapei Football Center per fare il punto sul calciomercato estivo appena concluso. Tra poco, su questa pagina, le sue dichiarazioni in diretta. Start conferenza previsto ore 12.
12.13 - Inizia la conferenza.
Aquilani ha detto che hai fatto un ottimo lavoro sul mercato, come giudichi tu il tuo lavoro? Sei soddisfatto?
"Sono contento per quello che abbiamo fatto perché io faccio il direttore della prima squadra da 3 anni ma c'è un team che lavora. Volevo ringraziare la proprietà perché mi ha dato la possibilità di fare un lavoro mirato per cercare di costruire una rosa competitiva. Volevo ringraziare l'a.d., Veronica, che mi ha dato grande supporto in tutte le operazioni, senza mettermi pressioni o ansie, cercando di aiutarmi e accompagnarmi. Volevo ringraziare Roberto Felicori, il segretario, che ha vissuto negli ultimi 3 anni accanto a me, ringrazio anche il reparto scouting. Ringrazio Alberto per le parole, penso abbia visto lo sforzo fatto durante tutta l'estate, siamo soddisfatti del lavoro perché abbiamo scelto un allenatore giovane, un allenatore con grandi qualità, penso sia nel posto giusto per esprimere le sue potenzialità. Il mercato è stato faticoso ma tutti gli obiettivi sono stati centrati, abbiamo cercato di allestire questo gruppo con grande attenzione perché volevamo una squadra sulla falsariga degli ultimi anni e speriamo di toglierci le stesse soddisfazioni".
Thorstvedt alla fine è rimasto. Com'è andata con lui? Si può parlare di rinnovo?
"Sono arrivati 9 volti nuovi, due sono stati riscattati, più abbiamo tenuto diversi giocatori di prima fascia, importanti per noi. Qualcuno ha avuto delle richieste, qualcuno ha avuto delle non veritiere richieste, degli approcci. Kristian è un giocatore molto forte e siamo contenti di averlo tenuto qua. Siamo contenti per come si è sempre approcciato al Sassuolo, ha sempre dimostrato attaccamento e quello che succederà d'ora in avanti poi lo vedremo, per noi è importante aver tenuto lui e altri giocatori dimostrando di voler fare le cose per bene".
Come sono nate le idee Pinamonti-Lazio ed Esposito?
"Sono occasioni che nascono. Abbiamo dato la possibilità a lui di andare e noi abbiamo fatto una scelta diversa, su due ragazzi più giovani come Bowie ed Esposito e speriamo ci possano regalare delle soddisfazioni".
Quest'anno ha puntato anche molto sui giovani del vivaio...
"Questo è il mio dodicesimo anno qui, il mio terzo anno da direttore della prima squadra e ho visto tanti ragazzi passare nel settore giovanile del Sassuolo che è stato molto florido in questi anni. Ora c'è qualche ragazzo in prima squadra e sono cose sempre da condividere con l'allenatore. Cinquegrano ci sta dando grandi soddisfazioni ma non dimentichiamo Turati, Ghion, Pieragnolo, spero che possano dare ancora grande aiuto alla squadra per il prosieguo della stagione".
Avete costruito una rosa con dei doppioni in ogni ruolo, Aquilani avrà da scegliere...
"Sulla falsariga degli ultimi anni si è cercato di costruire una rosa con i doppioni in ogni ruolo, c'è più competizione nella quotidianità, si alza il livello della squadra e penso che Alberto abbia tutto il materiale per mostrare il suo potenziale. Sta trasmettendo un'identità ben precisa al gruppo e può lavorare sulle sue idee".
Avete blindato Bakola, la Juve lo voleva? Come ha fatto a non accontentare Carnevali?
"Noi avevamo una strategia ben definita sin dall'inizio. Avevamo l'input di costruire una squadra competitiva e forte, volevamo portare avanti le nostre idee per cercare di arrivare alla fine del mercato con una squadra che avesse un senso, che fosse coperta in ogni ruolo e che potesse regalarci soddisfazioni".
A inizio anno c'è stato l'addio di Carnevali. Com'è stato per lei lavorare senza di lui e che difficoltà ha incontrato?
"Nessuna difficoltà in particolare, è stato molto simile agli altri, grandi difficoltà da parte di tutti ma le difficoltà ci sono state come ogni anno, anzi forse due anni fa ci sono state le difficoltà più grosse. Nella quotidianità ci sono grandissime difficoltà da risolvere ma penso che ci siamo fatti trovare sempre pronti, non fossilizzandoci su una scelta ma avendo più scelte per allestire una rosa come fatto".
Quanto è stato vicino Acerbi? Ci sono state richieste per Laurienté?
"Nel mercato ci sono tanti giocatori che ci propongono, che si osservano. Noi abbiamo cercato di prendere giocatori funzionali per noi, abbiamo fatto scelte importanti allestendo un gruppo forte. Siamo contenti di aver finito il calciomercato con questi calciatori e siamo qui per cercare di passare la palla al campo".
Com'è stato lavorare al fianco dell'a.d. Veronica Squinzi?
"Devo ringraziare Veronica perché mi ha dato grande forza, grande fiducia, mi ha seguito passo dopo passo. Abbiamo cercato di fare un lavoro tutti assieme e penso sia stato produttivo, di questo siamo ben felici. Facciamo parte di una società che ha una grande forza, che ha grande serietà. Siamo fortunati a lavorare in questo contesto".
Van Der Brempt era la prima scelta a destra ma si è parlato anche di Belghali: come sono andate le cose?
"Com'è giusto che sia, nel mercato ci sono tante vicissitudini. Quelle che sono arrivate sono sempre state delle prime scelte per noi, abbiamo portato a Sassuolo chi volevamo con grandissima gioia. Ci sono state tante trattative ma alla fine abbiamo centrato tutti gli obiettivi".
Lei a metà mercato sembrava tranquillo ma non erano ancora arrivati nuovi calciatori nel primo mese. Da cosa derivava questa tranquillità?
"Ero tranquillo perché si stava lavorando già da tempo su diversi obiettivi, ero tranquillo perché sapevo dove volevo arrivare, dove volevamo arrivare alla fine del mercato per concludere il lavoro. Abbiamo avuto un momento di difficoltà perché a parte i non arrivi ci sono stati giocatori al Mondiale, diversi infortunati, è stato un periodo difficile ma io l'ho vissuto con grande serenità e con grande convinzione sull'obiettivo finale. Penso che adesso abbiamo un gruppo numeroso e importante per raggiungere l'obiettivo".
Come avete pensato e voluto Van Der Brempt. Lipani e Adzic sono perfetti per il futuro e il presente del Sassuolo...
"Conoscete tutti la realtà Sassuolo da sempre, impostata sulla valorizzazione dei giovani. Dobbiamo mettere in mostra dei giovani per cercare di creare un futuro al club. Abbiamo una grande proprietà, che fa grandi investimenti, e bisogna cercare anche di portare dei vantaggio sotto l'aspetto economico. Van Der Brempt è stato un obiettivo primario perché non avevamo un giocatore così, ora c'è anche Cinquegrano che sta facendo molto bene ed è tornato dopo due anni di esperienza in Lega Pro con grandissima voglia di dimostrare il suo valore e speriamo possa crescere ancora di più ma questa è la politica del Sassuolo".






