Un po' Leonardo, un po' Lucio Fontana. Verona in emergenza difensiva verso il Venezia
Un po' Leonardo, un po' Lucio Fontana. Il Verona che dipinge la propria tela con la mano sapiente ed esperta del maestro, per poi sfregiarla in un parossismo di frenesia e rivedibile autocontrollo, è un film già visto in questa stagione. Non che un pareggio a Roma sia da buttare, anzi. Ma il modo in cui è maturato, dopo una prestazione che definir brillante, per una settantina di minuti, è quasi riduttivo, lascia inevitabilmente un po' di amaro in bocca. Pregi e difetti della squadra modellata in questi mesi da Tudor: bella, quasi narcisista nella ricerca delle combinazioni offensive, ma non per questo meno efficace. Due gol meritatissimi in casa di una Roma che, seppur rimaneggiata, rimaneva pur sempre un avversario di primissimo rango. Poi però la solita vulnerabilità difensiva, che ha prestato il fianco alla rimonta giallorossa, portando a ventidue il gruzzolo di punti persi da situazioni di vantaggio in questo campionato.
Avercene di questi problemi, vien da dire. Perché la critica è sempre legittima, ma va contestualizzata e calibrata rispetto all'oggettiva verità di fondo: si imputa ad una "piccola" - sulla carta - di non essere riuscita a conservare il vantaggio in casa di una big. Un successo, di per sé, parzialmente offuscato dall'effetto controproducente dei campi e dall'infelice epilogo, ma non per questo trascurabile.
La trasferta dell'Olimpico lascia dunque in eredità un carico aggiuntivo di autostima ad una squadra che ne aveva già in abbondanza. Ma anche due squalifiche che complicano un po' il piano partita in vista del Venezia: domenica al Bentegodi mancheranno sia Gunter che Casale, i due insostituibili per eccellenza del terzetto gialloblù. Ad ogni modo le soluzioni, seppur ridotte, non mancano: Sutalo può ritrovare una maglia da titolare a più di due mesi di distanza dall'ultima volta, e Retsos si candida all'esordio dal primo minuto dopo gli spezzoni contro Juve, Udinese e Roma. Resta però in piedi anche l'ipotesi di un arretramento di Faraoni, con Depaoli che a quel punto andrebbe occupare la casella di destra del centrocampo.






