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Verona-Venezia 3-1, le pagelle: Simeone uragano, Caldara ci casca ancora

Verona-Venezia 3-1, le pagelle: Simeone uragano, Caldara ci casca ancora TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Luca Chiarini
lunedì 28 febbraio 2022, 06:37Serie A

Risultato finale: Hellas Verona-Venezia 3-1

HELLAS VERONA

Montipò 6 - Si distende bene su Haps ed è reattivo sulla carambola generata in mischia da Faraoni. Rischia grosso in chiusura di primo tempo: poteva costar cara quell'uscita a vuoto che, per sua fortuna, Caldara non riesce a tramutare in rete.

Retsos s.v. - Sfortuna maledetta, al debutto da titolare: avverte una fitta muscolare, prova a stringere i denti, ma è costretto a gettare la spugna. Dal 5' Ceccherini 6,5 - Solido, sempre puntuale: una certezza.

Coppola 7 - Non subisce l'impatto psicologico dell'esordio dal primo minuto in Serie A. Tutto il contrario: approccia la gara con la personalità del veterano, dando vita ad un bel duello rusticano con Henry. Promosso a pieni voti.

Sutalo 6 - Un paio di sbavature senza gravi conseguenze, per il resto si muove con perfetto timing insieme al resto della linea. Tudor raccoglie risposte convincenti anche da lui.

Faraoni 6 - La forza propulsiva è intatta, ma non sempre riesce a sganciarsi, anche perché Haps è piuttosto sbarazzino in appoggio e impone un'attenzione doppia in fase di contenimento. Fattore dopo l'intervallo: affonda con facilità disarmante, serve l'assist a Simeone per il bis. Si perde Okereke sul gol del Venezia: errore veniale, considerando tutto quello che vien prima.

Tameze 6,5 - In assenza di Veloso, tocca soprattutto a lui dettare i ritmi in cabina di comando. Smorza il fraseggio lagunare e in fase di possesso tende a defilarsi verso destra per dialogare con Faraoni. Disinvolto, padrone del campo: leader consolidato di questa squadra.

Ilic 6,5 - Quel clic evocato da Tudor lo si scorge appena nel primo tempo. Svernicia la prima pressione avversaria in un paio di occasioni, con nerbo, poi però perde sempre l'attimo e getta tutto alle ortiche. Vizi e virtù di un giovanissimo dal sicuro avvenire.

Lazovic 6,5 - La frequenza della sue sgasate si decuplica a vantaggio acquisito. Una lama nel ventre molle lagunare, anche se manca sempre quel pizzico di sintesi in più per fornire il passaggio chiave. Bene, comunque. Dall'87' Depaoli s.v.

Barak 6 - Il terzetto del Venezia lo ingabbia a dovere nella prima metà. Svaria sul fronte, come suo solito, confeziona anche una combinazione di pregio con Faraoni, ma sa fare decisamente meglio. Messo k.o. da un infortunio alla coscia. Dal 62' Lasagna 6,5 - Il tris è tutto suo: gran volata.

Simeone 8 - Il gol non è un'ossessione, ma di certo il lungo digiuno ottenebra un po' la serenità del Cholito. Il carattere, quello no, non manca: lo dimostra l'occasione che si crea dal nullo, con piglio, calcolando però male i giri del suo destro. Si dice che la fortuna premi gli audaci: tesi corroborata dalla leggerezza di Caldara e dalla deviazione di Busio, dalle quali scaturiscono i suoi primi due gol. Non ha mezze misure: cala anche il tris, e manda in visibilio il Bentegodi.

Caprari 6 - La sua fantasia è un ingrediente che non può in alcun modo mancare nella succulenta ricetta dell'attacco gialloblù. Converge, cerca spasmodicamente la rifinitura, ma i risultati non sono particolarmente soddisfacenti. Compitino, che quest'oggi basta e avanza. Dall'87' Bessa s.v.

Igor Tudor 7 - La salvezza aritmetica è il coronamento di un lavoro da applausi. Anche dopo un primo tempo di difficoltà, la squadra sa ritrovare i soliti automatismi. E l'ingresso di Lasagna assicura il giusto brio nel finale.

VENEZIA (a cura di Marco Pieracci)

Romero 6,5 - Respinta rischiosa sul tiro piuttosto centrale di Faraoni, sembra sulla traiettoria del sinistro velenoso scagliato da Ilic. Chiude la porta in faccia a Caprari, non fa altrettanto con Simeone. Evita il tracollo salvando su Lazovic e due volte su Lasagna.

Ampadu 5,5 - Centrale acquisito, sporca tante situazioni minacciose e partecipa alla costruzione sfruttando i piedi da centrocampista. Poi Caprari lo spinge dietro.

Caldara 4,5 - Simeone lo tiene sempre sotto pressione, perde un contrasto e per poco non finisce male. Alza sopra la traversa una palla invitante. Poi sbaglia ancora, pagando pegno come col Genoa.

Ceccaroni 5,5 - Festeggia il traguardo delle cento presenze. Se non segna come nella partita di andata è solo per questione di centimetri. In sofferenza quando l'Hellas cambia marcia.

Crnigoj 5,5 - La nuova vita da esterno a tutta fascia lo costringe a spendersi in lunghe rincorse avanti e indietro. Le prende e le dà nei contrasti. Dal 67' Vacca 5,5 - Insegue invano Lasagna lanciato verso la porta sul terzo gol.

Busio 5,5 - Gran lavoro nei raddoppi, però sbaglia diversi passaggi e da uno di questi nasce uno dei pericoli maggiori per la porta di Romero. Dal 79' Tessmann sv

Cuisance 5,5 - Zanetti lo mette sulle tracce di Barak per limitarne la creatività, non è qualcosa propriamente nelle sue corde. Si impegna ma così sembra sacrificato.

Haps 6 - Esplosivo nello scatto, sfrontato al punto giusto quando spinge. Evita il rischio pennichella a Montipò, testandone la reattività. Dal 67' Johnsen 6 - Entra a partita ormai compromessa, trovando comunque il modo di rendersi utile col tocco morbido per Okereke.

Aramu 5,5 - Libero di svariare, in zona più centrale fa le cose migliori. Spesso accerchiato per impedirgli di esprimere la sua cifra tecnica. Dal 67' Nani 5,5 - Personalità, ma non può risolvere da solo tutti i problemi.

Henry 5,5 - Fa salire la squadra, difendendo bene la palla. Non è sempre pulito nel lavorarla per i compagni che però lo servono poco e male. Dal 72' Nsame sv

Okereke 6,5 - La incrocia bene di testa su calcio d'angolo ma sulla strada verso il ritorno al gol trova l'ingombrante presenza di Lazovic. Non demorde e nel finale la riapre.

Paolo Zanetti 5 - Ripropone la difesa a tre, diventato ormai il nuovo vestito tattico perchè garantisce un maggior equilibrio anche se la proposta offensiva ne risente essendo troppo vincolata al lancio lungo per la testa di Henry. Ridisegna la squadra con i cambi a trazione anteriore, trova il gol ma si sbilancia troppo consegnandosi alle micidiali ripartenze gialloblù.

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