Zalewski
Il centrocampo dell’Atalanta sarà sicuramente l’asse portante del gioco di Sarri e le amichevoli precampionato hanno sottolineato questo aspetto: soprattutto quella contro l’Arezzo dove, dallo 0-2 iniziale dei toscani, la Dea è riuscita a ribaltare il risultato non prima di aver ribaltato, appunto, la sua mediana. De Roon, Ederson, Pasalic, Gaetano, Samardzic, la sorpresa Sulemana e soprattutto Nikola Zalewski che, sottoposto a un riadattamento radicale, ha riscontrato delle difficoltà comunque comprensibili attraverso il modus operandi del 4-3-3. Aspetto che ovviamente porta più di un ragionamento.
Velocità, dinamismo e protagonista offensivo
La stagione scorsa di Nikola Zalewski è stata sicuramente positiva: il riadattamento da esterno di centrocampo ad ala sinistra ha aiutato l’Atalanta nella rimonta fino al 7° posto in classifica. Il numero 59 orobico si presentava nel precampionato come un giocatore su cui fare affidamento, dal quale serviva principalmente più continuità sotto il profilo dei gol: un po’ come era successo al Papu Gomez tra l’anno con Edy Reja e quelli con Gasperini.
Mezzala sinistra: posizione nuova, prime difficoltà
L’arrivo di Maurizio Sarri sembrava non comportare alcuna variazione per Zalewski, ma il nuovo tecnico nerazzurro ha ribaltato le carte in tavola testandolo come mezzala sinistra. I risultati non sono stati esenti da difficoltà: Nicola è sembrato molto contenuto in mezzo e ha fatto fatica a costruire. Certo, si è vista qualche ripartenza interessante, ma in fase di ripiego e costruzione tendeva a perdere troppe volte il pallone, tanto da essere ripreso più volte da Sarri. Non mancano le attenuanti, come il tempo necessario per assimilare il ruolo e soprattutto il fatto di aver giocato insieme a Samardzic: una coppia di mezzali che, sulla carta e sul campo, risultava decisamente troppo offensiva.
Zalewski in modalità “test”
Le prossime tre amichevoli (Trofeo Bortolotti compreso) aiuteranno il ragazzo e il mister a capire quanti margini di miglioramento potrà avere: se continuare a insistere come mezzala oppure farlo tornare ala sinistra. Non sarebbe da escludere la possibilità che Zalewski possa diventare una sorta di “jolly” duttile a gara in corso da schierare in entrambi i ruoli. Tuttavia solo il tempo darà nuove consapevolezze tecnico-tattiche a un giocatore comunque importante per l’Atalanta.






