Fiorentina, Gonçalves: "Mi piace il progetto che c'è qui. In 4 anni otterremo grandi risultati"
Arrivato l'ultimo giorno di mercato e già in gol ieri contro il Pisa, in casa Fiorentina è il giorno di presentazione di Pedro Goncalves. Il calciatore portoghese - arrivato dallo Sporting CP in prestito a 2,5 milioni con opzione di acquisto a 22,5 milioni - parla dalla sala stampa del 'Wind3 Media Center' del Rocco B. Commisso Viola Park. Segui la diretta testuale su TuttomercatoWEB.com.
Ore 14:30 - inizio conferenza stampa
A che punto di condizione è?
"Intanto ringrazio il Presidente Commisso, il Direttore Paratici e coloro che lavorano nel club. Mi sento bene, ho parlato con Vanoli. Sto acquisendo la forma e certamente avrò tempo per allenarmi nei prossimi giorni e raggiungere la forma migliore dopo la sosta".
Cosa significa lasciare Lisbona?
"Ringrazio molto la società per avermi fatto fare la storia del club. Ho una mentalità vincente, mi piace avere l'obiettivo di vincere e la Fiorentina ha un progetto ben sviluppato. Non saremo pronti a vincere subito ma nei prossimi 4 anni faremo grandi risultati".
Può giocare dietro le punte?
"Ho parlato molto con il Mister, a lui piace giocare col 4-3-3 e sono diverso a Gnonto o Njie. La mia posizione è quella di numero 10, in Portogallo diremmo centrocampista. Sento che la mia posizione è più dentro al campo, tra le linee".
Come ha vissuto l'impatto in Serie A?
"Il campionato italiano è più tattico, emozionante, con tante squadre che marcano uomo a uomo. Mi devo adattare più rapidamente possibile e cercare gli spazi che le squadre lasciano. Perché Pote? Quado ero piccolo ero cicciottello e un mio parente mi ha iniziato a chiamare 'potinho'. Poi crescendo non mi stava più bene questo soprannome e mi hanno chiamato semplicemente Pote".
TMW - È a Firenze anche per riprendersi la Nazionale?
"Al Mondiale chiaramente tutti i giocatori vogliono andarci. La Nazionale portoghese ha tanti buoni giocatori e la mia unica possibilità è stata quella di fare il tifo per i miei compagni. Sono decisioni degli allenatori che devo rispettare".
TMW - Ha avuto la possibilità di andare in Arabia? Perché ha detto no?
"Sarò molto diretto e sincero: c'è stata la possibilità ma ho parlato con il mio agente dicendogli che volevo restare in Europa. Uno dei miei grandi obiettivi era venire in Italia, in Spagna o in Inghilterra. Sono felice di essere venuto qui nell'anno del centenario".
Com'è nata la trattativa?
"Paratici ha parlato con il mio agente e io ho aperto subito alla possibilità. Qui hanno giocato giocatori come Rui Costa, i tifosi sono appassionati. Il progetto mi piace, è vincente, per cercare di tornare ai vertici in Italia. È un club giusto per me".
Si sente un leader di una squadra così giovane?
"La mia personalità non è quella di essere un leader. Sono un giocatore che ama scherzare, divertirsi, sono un ragazzo con una mentalità giovane. Cercherò di aiutare la squadra il più possibile a trasmettere un'identità vincente perché come ho già detto amo vincere. Abbiamo iniziato con tre sconfitte e devono farci male".
Vi date qualche consiglio tra esterni?
"Parliamo principalmente con il Mister, cerca di aiutarci, di capire quello che ci piace e quali sono le nostre posizioni preferite. Dove ci sentiamo meglio in campo. A tutti piace chiedere, ascoltare, sapere qualcosa in più, abbiamo qualità per fare una buona stagione".
Ore 15:00 - fine della conferenza stampa






