Zazzaroni: "Nuovo inizio per Mancini e Malagò. Ma la figura del ct è solo il primo passo"
Nel corso del suo fondo per l'edizione odierna del Corriere dello Sport, il direttore del quotidiano sportivo Ivan Zazzaroni ha parlato del ritorno sulla panchina azzurra di Roberto Mancini: "È un nuovo inizio. Lo è per Roberto Mancini che ha avuto il coraggio - o forse l’incoscienza - di ricandidarsi, motivatissimo, alla panchina della Nazionale dopo il 'tradimento' dell’agosto 2023: si era proposto un anno fa a Gravina perché desiderava rimediare sul campo, ma il presidente preferì non accontentarlo per una questione di opportunità".
"È un nuovo inizio anche e soprattutto per Giovanni Malagò - ha proseguito - al quale dovrebbero consegnare il premio Ussi-Coni (...) per aver fornito ai media un argomento di discussione in questo deserto di notizie di mercato e di sogni. Per oltre un mese ha ascoltato con malcelato fastidio i suggeritori in servizio permanente effettivo, ha quindi optato per personaggi che non conosceva pur avendo scelto fin dal primo istante Mancio, e dopo una serie di clamorosi autogol di gruppo, si è riappropriato del ruolo, assumendosi tutte le responsabilità".
"La figura del commissario tecnico - ha concluso - è solo il primo passo: serve per il presente, per affrontare i prossimi impegni. Il ct dovrà fare con quello che ha trovato e che si inventerà".






