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Cremonese, Majer: “Stiamo arrivando dove vogliamo essere”TUTTO mercato WEB
lunedì 11 dicembre 2023, 19:00Cremonese
di Redazione Milano
per Tuttob.com
fonte www.uscremonese.it

Cremonese, Majer: “Stiamo arrivando dove vogliamo essere”

Dall’edizione di Sabato 9 dicembre de “Lo Sport Cremonese”

È nato a ridosso del gruppo montuoso di Pohorje, ma alla montagna preferisce il mare del Sud Italia. In campo corre avanti e indietro senza mai fermarsi, ma fuori è serio e riflessivo. Žan Majer si è inserito silenziosamente nello spogliatoio della Cremonese e spera di poter contribuire sempre di più alla causa grigiorossa, come nelle scorse esperienze con Lecce e Reggina. Dal 2019 l’Italia è la sua seconda casa, ma l’amore e lo spirito di appartenenza che lo legano alla sua Slovenia sono ancora fortissimi.

Com’è nata la tua passione per il calcio?
“Ho iniziato a giocare a 7 anni nel Maribor, mentre a 12 anni sono passato al Jarenina, in una delle migliori scuole calcio della Slovenia. A quei tempi ero un attaccante, ma a dire il vero non facevo troppi gol (ride, ndr). Sono rimasto lì fino al 2010, con una parentesi di un anno al Maribor che ricordo perché facemmo un torneo internazionale ad Amsterdam”.

Poi è arrivata la tua prima esperienza tra i professionisti…
“Sì, con l’Aluminij, una formazione di Serie B slovena che lottava per la promozione. Dopo due stagioni sono passato al Domžale, in cui ho vissuto cinque anni molto belli giocando anche le qualificazioni all’Europa League. Un periodo bellissimo a cui poi è seguito il mio trasferimento al Rostov nel 2017”.

Com’è stata l’esperienza in Russia?
“Lì è tutto molto diverso. Ad inizio 2019, per vari motivi, ho deciso di risolvere il contratto e trovare un’altra sistemazione. A febbraio ho firmato con il Lecce, che mi acquistò dopo un brutto infortunio di Scavone”.

Cosa ti piace dell’Italia?
“Il cibo e la vita in generale. In più da quando sono a Cremona mi è molto più comodo raggiungere la Slovenia, perché posso andare direttamente in macchina”.

Ci racconti il tuo arrivo a Cremona?
“Sono arrivato solo negli ultimi giorni di mercato perché bisognava attendere che si risolvesse la situazione legata alla Reggina; con il direttore sportivo Giacchetta e la Cremo poi è stato facile trovare l’accordo. è anche vero che in quel periodo è stata dura, perché a Reggio Calabria mi sono trovato davvero benissimo con tutti, poi è successo quel che è successo”.

In grigiorosso hai ritrovato Coda e Tuia. Che rapporto hai con loro?
“Rivedere i propri amici è sempre bellissimo, insieme abbiamo conquistato la promozione con il Lecce e la ricordo sempre con piacere. Sono entrambi bravi ragazzi con cui ho un ottimo rapporto”.

Che impatto hai avuto con lo spogliatoio?
“Inserirsi in corsa in un gruppo non è mai semplice, soprattutto quando non sono molti i nuovi compagni che già avevi potuto conoscere. Ammetto che all’inizio ero più riservato, ma adesso siamo riusciti a creare un bel gruppo e mi trovo davvero benissimo ”.

Con la Cremo ti abbiamo visto anche nel ruolo di play. Ti piace?
“Ho iniziato a giocare in quel ruolo alla Reggina, su un’intuizione di Inzaghi dopo tre anni da mezzala a Lecce. In quella posizione mi sono subito trovato bene e ho proseguito lì. Devo dire che è un ruolo in cui mi sento a mio agio”.

Che tipo è mister Stroppa?
“Diciamo che è molto serio e preparato, mi piace. Ai suoi giocatori chiede tanto, ed è giusto così. Ci mostra sempre quello che ci possiamo aspettare dagli avversari ed è una strategia che dà i suoi frutti”.

Dove può arrivare questa Cremo?
“La Serie B la conosciamo, è dura e imprevedibile. La Cremonese ha un’ottima squadra e un bel gruppo: insieme possiamo fare grandi cose e piano piano stiamo arrivando dove vogliamo essere. Ma il campionato è ancora lungo”.