Juve Stabia, Abate: "Non battiamo la Reggiana dal '52: è il momento di far punti a casa loro"
"L'assenza del nostro capitano Candellone è pesante, sia per le qualità tecniche per il suo lato umano, è molto carismatico, ma la squadra è sempre stata sul pezzo in questo periodo, molto particolare per tutte le squadre perché le chiacchiere di mercato, nell'inconscio, possono portare via energie. A proposito di mercato, voglio ringraziare Ruggero e Piscopo per quello che mi hanno e ci hanno dato in questi mesi, ma guardo avanti. Gli altri? Non sappiamo Varnier come sta con il ginocchio, mentre Dalle Mura è pronto per partire sia dall'inizio che a gara in corso. Ma ci sono ancora due giorni per pensarci": così, nella conferenza stampa che anticipa la gara contro la Reggiana, il tecnico della Juve Stabia Ignazio Abate.
Che subito dopo, si sofferma sulla partita: "Sottovalutare il match sarebbe un errore grave, specie poi perché questo è uno scontro salvezza contro una squadra che ci affronterà con il coltello tra i denti, e che viene da sei sconfitte consecutive: dovremmo essere bravi a tenere botta, senza accontentarsi. Non battiamo la Reggiana dal 1952: i numeri della storia contano, ma dobbiamo andare a casa loro per batterli. E per farlo servirà molto equilibrio di squadra, serviranno i nostri principi e la consapevolezza che ci sarà da soffrire. Per noi, però è una grande occasione per fare punti".
Conclude quindi: "Contano molto l'unione del gruppo, l'empatia, il saper stare insieme, caratteristiche che ci hanno contraddistinto nel girone di andata. Come ho sempre detto, è il gruppo che nei momenti difficili ti fa rimanere in piedi, servirà quindi alimentare certi valori. Soprattutto perché nel girone di ritorno le gare saranno molto più complesse".
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