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Catanzaro, Cassandro: "Sono più braccetto che quinto. Aquilani mi sta facendo crescere"TUTTO mercato WEB
© foto di TuttoSalernitana
Oggi alle 13:03Serie B
di Daniel Uccellieri

Catanzaro, Cassandro: "Sono più braccetto che quinto. Aquilani mi sta facendo crescere"

Il percorso di Tommaso Cassandro con il Catanzaro è cresciuto di pari passo con il suo rendimento. Intervistato da La Gazzetta del Sud, il difensore ha spiegato come il cambio di ruolo abbia inciso sulla sua evoluzione: «Ho sempre detto di essere più braccetto che quinto», sottolineando come le sue caratteristiche siano maggiormente legate alla fase difensiva e agli inserimenti, più che all’uno contro uno tipico dell’esterno. Cassandro ha evidenziato il lavoro svolto con Aquilani, che lo sta aiutando sia nelle pressioni difensive, alternate tra uomo e zona, sia nella costruzione dal basso. «Richiede una postura precisa, cura nei passaggi e nelle scelte: così sto migliorando molto con la palla. Sono molto contento di aver trovato un allenatore come Aquilani», ha aggiunto, rimarcando la soddisfazione per il ritorno in giallorosso. Nel confronto tra Aquilani e Fabregas, suo tecnico ai tempi di Como, Cassandro ha riconosciuto diverse affinità: «Più o meno hanno le stesse idee, l’impostazione 3+2, i braccetti stretti e principi simili nelle due fasi». Allo stesso tempo ha sottolineato come l’attuale Como abbia cambiato molto rispetto alla Serie B, raggiungendo ormai un livello «da Europa». Sul mercato estivo, il difensore ha raccontato che il direttore sportivo Polito lo aveva cercato già all’inizio, ma mancava l’accordo con il Como, che aveva respinto anche le offerte di Bari e Frosinone. A fine agosto si era fatto avanti il Palermo, interessato dopo l’uscita di Magnani, forte anche dei suoi buoni rapporti con Bigon e Inzaghi. «Poi si è rifatto sotto il Catanzaro, è stato più veloce e per fortuna la trattativa è andata bene», ha spiegato. A 26 anni Cassandro guarda già oltre il campo: ha due lauree e sta seguendo il corso da direttore sportivo. «Mi piace occupare il tempo libero studiando. Il ruolo di ds mi intriga», ha detto, lasciando aperta la porta per il futuro. Molto positivo anche il suo giudizio sull’ambiente calabrese. «Mi sono molto ricreduto e l’ho fatto subito», ha ammesso, sottolineando come al Nord si parli poco della Calabria nonostante il grande potenziale tra clima, mare e persone. «Mi sento uno di voi», ha aggiunto, raccontando di aver trovato amicizie sincere in un contesto che lo ha accolto al meglio. Guardando alla trasferta di Chiavari, Cassandro si aspetta «una gara molto difficile», consapevole della forza dell’Entella in casa, ma fiducioso nella capacità del Catanzaro di saper interpretare le partite in modi diversi. Tra le squadre che lo hanno impressionato maggiormente ha indicato il Venezia, definendola la più completa e quella che ha messo più in difficoltà i giallorossi. A livello individuale ha citato Doumbia, «veramente forte», e Azzi del Monza, considerato tra i migliori quinti della categoria. Infine, un passaggio sui rimpianti e sugli obiettivi: Cassandro ha ricordato il pari subito all’ultimo dal Pescara e la sconfitta di Frosinone come occasioni mancate, ma utili per crescere. «Pensiamo a una gara per volta», ha concluso, convinto che il Catanzaro possa centrare nuovamente i playoff e giocarsi le proprie chance fino in fondo.