Avellino, il derby per rilanciarsi: Ballardini spera di sfruttare il fattore Partenio
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Esordio al Partenio per il nuovo tecnico dell’Avellino Davide Ballardini che, domani sera, affronterà una Juve Stabia in emergenza, reduce da due sconfitte di fila, ma pienamente in corsa per la qualificazione playoff. All’andata fu uno dei punti più bassi della stagione degli irpini, un 2-0 che non ammise repliche scaturito dalla prestazione ottima dei padroni di casa e dall’eurogol di Mosti dalla distanza. Per i biancoverdi, anche in virtù di tanti concomitanti scontri diretti tra chi lotta per non retrocedere, è un’occasione importantissima per mettere fieno in cascina e allontanarsi dalla zona playout. Sfruttare il fattore casalingo sarà determinante, contrariamente a quanto accaduto nelle ultime partite targate Biancolino. Il ko col Pescara scatenò la contestazione della tifoseria, ma l’avvento di un nuovo allenatore ha restituito entusiasmo e positività alla piazza che, domani, per 90 minuti accantonerà ogni tipo di malumore per spingere i propri beniamini verso il successo. Del resto l’amore del popolo biancoverde è uno dei fattori che non è mani mancato. Al netto di divieti e restrizioni, la tifoseria campana è tra le prime in assoluto in cadetteria per presenze in campo esterno e anche al Partenio la curva Sud ha fatto sempre registrare il sold out. Dopo aver atteso per anni il ritorno in B, la città e la provincia hanno voglia di difendere la categoria e di proiettarsi al futuro con ambizioni importanti e degne del blasone della piazza e della forza di una società che resta sinonimo di garanzia per programmazione e investimenti. Quanto all’aspetto tecnico, Ballardini non dovrebbe modificare di molto l’undici che ha pareggiato a Reggio Emilia, pur con una settimana in più a disposizione utile a conoscere meglio le potenzialità del gruppo. Izzo ha ripreso a correre, ma il suo rientro non è vicinissimo: nel mirino la partita con il Padova, altro scontro diretto essenziale.
Sounas è squalificato, ma progressivamente l’infermeria si sta svuotando e ci sono tante alternative valide per affrontare il tour de force nel migliore dei modi. Dovesse essere ancora 3-5-2 toccherà a Simic, Enrici e Fontanarosa proteggere la porta di Daffara. In mediana Palumbo, Palmiero e Besaggio, ma occhio alla candidatura di Kumì che si è pienamente ristabilito e proverà a scalare posizioni nelle gerarchie del mister. Sulle fasce intoccabili Missori e Sala. In avanti il punto fermo resta Biasci. Tutino ha avuto una grande occasione a Reggio Emilia e sarà animato da un’enorme voglia di riscatto: dovrebbe toccare a lui, con Patierno destinato alla panchina. Non è da escludere nemmeno il passaggio al 4-3-1-2, con un trequartista a sostegno dei due attaccanti. In quel caso Besaggio o Kumì subentrerebbero nella ripresa e si contenderebbero l’ultima maglia a disposizione Russo e Insigne. Infine occhio al giallo: sono diffidati Cancellotti, Palmiero, Palumbo e Patierno, un ostacolo in più in vista del difficilissimo incontro col Venezia della settimana successiva.
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