Cesena, Mignani si gioca la panchina contro il Modena. Ieri Bisoli in tribuna
Per il momento nessun ribaltone: sarà ancora Michele Mignani a guidare il Cesena nel derby di sabato sera contro il Modena. Tuttavia, si legge su Il Resto del Carlino, la sconfitta contro il Monza ha acceso i riflettori su una situazione tutt’altro che serena, mettendo in discussione non solo il lavoro dell’allenatore ma anche le scelte legate alla costruzione della rosa.
Il confronto con i brianzoli è apparso impietoso soprattutto sul piano della profondità dell’organico. Il Monza, ambizioso e costruito per puntare alla promozione diretta in Serie A, ha potuto inserire a gara in corso giocatori di grande esperienza come Petagna e Dany Mota, senza abbassare il livello della squadra. Il Cesena, al contrario, ha pescato dalla panchina profili con un bagaglio decisamente più limitato in massima serie, confermando una sensazione già emersa in estate: una rosa numericamente e qualitativamente corta per competere ad alto livello.
Mignani ha le sue responsabilità – i fischi del pubblico per i cambi di Cerri e Shpendi lo dimostrano – ma le criticità non si fermano alla gestione tecnica. Anche chi ha allestito la squadra è chiamato a rispondere delle lacune emerse. La proprietà dovrà ora intervenire con decisioni rapide e delineare un progetto all’altezza di una piazza esigente come Cesena.
Mignani è confermato per ora, ma non è scontato che torni dall’Emilia ancora alla guida dei bianconeri. Considerando anche che, ieri sera, sulle tribune del 'Manuzzi' era presente un certo Pierpaolo Bisoli, non propriamente un nome qualsiasi per Cesena.
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