Sampdoria, Fiorella: "Ci hanno dato per morti ma siamo ancora qui. Obiettivi non cambiano"
A margine della visita della Sampdoria ai bimbi ricoverati all'Ospedale "Giannina Gaslini" di Genova, il CEO dell'Area Corporate blucerchiato Raffale Fiorella ha parlato ai media presenti: "Il futuro della Sampdoria lo conosciamo, è sotto gli occhi di tutti. Da un punto di vista di tenuta finanziaria, ci hanno dato per morti, spacciati, resuscitati e chi più ne ha più ne metta. Hanno coinvolto anche insigni professori per analizzare i nostri bilanci. Come vedete noi siamo ancora qui. Siamo sempre pronti ad onorare tutti i nostri impegni da un punto di vista finanziario ed economico. Ci stiamo accingendo a chiudere l'ennesimo bilancio in perdita. Ma è inevitabile per i costi che abbiamo essere in perdita. Non è un'incapacità da parte nostra di gestire la nostra società. Ricordo a tutti i professori che analizzano i nostri bilanci che non si fallisce se c'è una perdita, ma si fallisce se la proprietà non è in grado di integrare, di apportare, nuove risorse. Ad oggi si può attribuire tutto alla nuova proprietà tranne l'apporto finanziario che è stato dato nel corso di questi anni".
Gli azionisti Tey e Manfredi sono pronti per affrontare insieme le prossime stagioni che devono avere obiettivi diversi?
"Sicuramente gli obiettivi sono sempre gli stessi. Cioè quello di riportare questa squadra dove merita. Tutti gli sforzi saranno profusi in tal senso".
Il fatto di venire qui e toccare con mano realtà molto diverse può essere per il gruppo squadra, staff e dirigenze un modo per rivedere le proprie priorità?
"Abbiamo la fortuna un po' tutti noi rispetto a questi ragazzi. La prima volta è stato per me un trauma vedere questo contesto. Una visita che può rimettere in ordine le loro idee, perché sono ragazzi che non hanno avuto problemi e che anzi dal nostro creatore hanno avuto delle fortune".
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