Frosinone, Calò: "Bisogna alzare il livello in queste sei gare. Per arrivare il più in alto possibile"
“Sono soddisfatto per la costanza di rendimento nelle prestazioni. Ma adesso bisogna migliorare ancora. Nelle ultime sei partite c’è da alzare il livello, nonostante fin qui sia stato comunque molto buono”. Il centrocampista del Frosinone Giacomo Calò parla così dalle colonne del Corriere dello Sport analizzando la propria stagione che finora non l’ha visto ancora calcare i campi della Serie A: “Dal punto di vista personale posso parlare di errori a livello di scelte. Per esempio qualche anno fa sono andato al Pordenone per giocare in una squadra che aveva sfiorato la promozione convinto che si potesse migliorare il piazzamento dell’anno precedente e vincere il campionato, e invece non è andata così”.
Calò poi svela che il modello a cui si ispira è Sergio Busquets e di vedere spesso i suoi video per imparare alcuni movimenti come lo smarcamento, mentre per quanto riguarda gli avversari più difficili da affrontare il centrocampista nomina Samuele Ricci e Davide Frattesi oltre a Pio Esposito (“Ha una capacità di smarcarsi, una forza fisica, ma anche tantissima qualità, si capiva che era già pronto per la A”). Fra i compagni avuti invece Calò nomina Fares Ghedjemis, trascinatore del Frosinone quest’anno, e il portiere Ivan Provedel a cui fornì l’assist per il suo primo gol in un Ascoli-Juve Stabia.
Infine Calò torna sul presente e sulla corsa promozione dei ciociari: “Non saprei dire quanti punti servano. Certo è che non ci si può nascondere, dicendo magari di vivere alla giornata. O meglio, si può anche fare, ma con la consapevolezza che dobbiamo dare tutto per arrivare il più in alto possibile”.
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