Confermata la condanna per Portanova. Il padre: "Guardate negli occhi il mostro"
A seguito della della conferma della condanna a sei anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo nei confronti di Daniele Portanova, centrocampista oggi alla Reggiana, avvenuta nel 2021, ha preso la parola, tramite i propri canali social anche il padre del giocatore, l'ex difensore di Bolgona, Napoli e Genoa:
"Avete voluto il mostro. Ora guardatelo negli occhi.
Sono rimasto in silenzio per anni. Ho aspettato che i tribunali facessero il loro lavoro, convinto che le carte avrebbero parlato più forte delle urla. Mi sbagliavo. In Italia, per arrivare alla verità, serve un cadavere da piangere o un bersaglio da colpire. Mio figlio è diventato quel bersaglio.
Oggi non ha fallito solo un uomo, ha fallito un sistema che ha emesso la sua condanna dal primo giorno. Senza leggere. Senza guardare quelle chat, quei video e quelle prove che smentiscono, punto su punto, una parola che è stata trattata come legge, nonostante sia stata smentita dai fatti.
Perché questo accanimento?
Perché si chiama Portanova?
Perché è un calciatore e fa “audience”?
Perché distruggere la vita di un ragazzo di vent’anni porta più click che ammettere un errore giudiziario?
Avete scelto la via più facile: ascoltare solo chi vi faceva comodo e tapparvi le orecchie davanti all’evidenza. Ma la verità non ha bisogno di applausi, ha bisogno di onestà. E se quello che volete è un processo mediatico, ora lo avrete. Non difendo solo un figlio, difendo il diritto di ogni cittadino condannato ingiustamente
La giustizia oggi ha preferito non vedere , ma noi non abbiamo perso la voce.
Ci vediamo in Cassazione. A testa alta".
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