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Entella-Padova, incontro-scontro tra due amici presidenti. Gozzi: "Banzato profilo di alto livello"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 08:24Serie B
di Claudia Marrone

Entella-Padova, incontro-scontro tra due amici presidenti. Gozzi: "Banzato profilo di alto livello"

"Alessandro Banzato è una figura di assoluto spessore, ma prima ancora un amico vero. Un grande industriale, con una visione manageriale solida e riconosciuta, e insieme un autentico uomo di sport, come dimostra il suo legame profondo e duraturo con il Petrarca Rugby. Parliamo di una persona di altissimo livello, che unisce competenza, responsabilità e una sensibilità rara. Ci conosciamo da trent’anni: abbiamo condiviso esperienze, sfide e visioni nel mondo dell’acciaio, parlando sempre la stessa lingua: quella della serietà, della correttezza, del coraggio, dell’attenzione alle persone": con parole che intrecciano stima professionale e affetto personale, il presidente della Virtus Entella Antonio Gozzi disegna il profilo del presidente del Padova, restituendo l’immagine di un leader capace di tenere insieme rigore e passione. Le due formazioni si affronteranno domani, nel primo incontro-scontro tra i due imprenditori. Con Gozzi che ricorda anche la telefonata in cui Banzato gli annunciò la decisione di assumere la guida del club veneto: "Era emozionato, carico di entusiasmo. Gli dissi subito che il Padova sarebbe stato in ottime mani. Una piazza così meritava una guida all’altezza della sua storia. Con il suo arrivo, il “club dell’acciaio” si allarga ancora, portando nel calcio una cultura fatta di programmazione, visione e competenza. Banzato è stato presidente di Federacciai: ci siamo alternati alla guida e continuiamo a confrontarci spesso, visto che oggi è Past president. Prima dei consigli di presidenza, inevitabilmente, si finisce a parlare solo di calcio, con Pasini per il Brescia, Arvedi per la Cremonese. E penso anche al modello virtuoso del Cittadella dei Gabrielli, capace di restare per anni in Serie B con sostenibilità e intelligenza". C’è anche un piccolo rammarico personale: "Mi dispiace moltissimo che Alessandro sabato non possa essere allo stadio. Sarebbe stato bello vivere la partita seduti uno accanto all’altro. L’ho chiamato lunedì per invitarlo, ma non riuscirà a esserci. Ci saranno però i figli Giovanni e Leonardo, insieme al presidente Peghin. Sarà la sfida dell’acciaio, sì, ma anche del fair play. Due società che interpretano il calcio nel modo giusto: radicate nel territorio, attente ai giovani, capaci di coniugare risultati e valori". Sulla corsa salvezza, Gozzi non nasconde un cauto ottimismo: "Auguro a entrambe di raggiungere l’obiettivo. Il Padova, con l’arrivo di Breda - che è stato anche sulla nostra panchina a Chiavari insieme al suo staff composto da Matarangolo e Melidona tutti ex entelliani - ha trovato due vittorie pesanti. Credo che i 42 punti per la salvezza diretta siano facilmente alla portata della formazione biancoscudata. A noi sabato serve vincere. La squadra, contro Venezia ed Empoli, ha dimostrato carattere e identità. Per tutta la stagione il Comunale è stato il nostro fortino: 28 punti in 17 partite, numeri da playoff: spero quindi che chi vuole bene all’Entella sia presente. È una delle partite più importanti degli ultimi anni. Servirà tutto: qualità, cuore e anche il sostegno della nostra gente. Lo zoccolo duro non manca mai, ma sarebbe bello vedere lo stadio pieno, vivo, trascinante". Conclude quindi: "Sarebbe magnifico ad agosto ritrovarsi a festeggiare allo stadio Lino Turina di Salò, nella Steel Cup ideata da Pasini. Magari con il Brescia in Serie B, vincitore dei playoff. Sarebbe una giornata simbolica, per il calcio e per il mondo dell’acciaio. Dai… tocchiamo legno".