Avellino, Patierno: "Avrei voluto fare di più. Playoff? Non dobbiamo pensare agli altri"
L'attaccante dell'Avellino, Cosimo Patierno ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di PrimaTivvù in merito al finale di stagione che attende la formazione irpina, a caccia di una sorprendente qualificazione ai playoff promozione:
“La gara contro il Bari? E' stata una settimana abbastanza tesa, la gara è stata caricata molto e sapevamo l'importanza di portare i punti a casa e regalare la vittoria ai tifosi per i passati poco felici contro il Bari. Poi abbiamo approcciato bene la gara, seguendo i dettami del mister. Abbiamo fatto una gara da squadra unita e compatta”.
Approccio determinante: “L'approccio alla gara è stato perfetto, soprattutto in casa bisogna avere sempre il giusto approccio. Venerdì è stata la riprova che quando vogliono loro, i tifosi la partita te la fanno vincere. Dal campo erano davvero belli da vedere, e anche noi eravamo certi che il gol sarebbe arrivato prima o poi”.
Su Ballardini: “Quando si subentra non è mai semplice, siamo concentrati per il bene dell'Avellino, seguiamo il mister, lo ascoltiamo. Noi ci siamo messi a disposizione in silenzio e lavoriamo”.
Oggi la grigliata: “Era un premio che ci aveva promesso il presidente, una grigliata tutti insieme. Dopo l'allenamento ci siamo fermati ed è stato bello, come l'anno scorso, si fa gruppo”.
Sulla piazza: “Per me Avellino è casa, questo è il terzo anno qui e sto bene. Sono felice del momento e della stima dei tifosi”.
Sul presidente: “E' una persona tranquilla, anche quando non arrivavano i risultati ci ha sempre dato serenità. Abbiamo davvero un presidente straordinario. Per i playoff dobbiamo pensare a noi stessi, siamo padroni del nostro destino, pensiamo alla gara con l'Empoli e poi venerdì pomeriggio faremo i conti dopo la partita ”.
Su Izzo: “E' una persona umile ed eccezionale. Lui ha una dote, lascia scorrere tutto quello che è fori dal campo. Ride, scherza, ma quando c'è da lavorare lo fa con serietà. Ci ha portato sicurezza, determinazione, con la Serie B non c'entra davvero nulla”.
Con il Bari 8/11 erano ragazzi della promozione: “Ma credo sia stato casuale, è una squadra costruita bene, anche i giovani stanno facendo un grande lavoro”.
La prima stagione in B: “Mi aspettavo personalmente di fare qualcosa in più, ma per quello che mi è accaduto sono felice di concludere la stagione bene. Se penso a dove ero pochi mesi fa, sono felice di essere in campo. Siamo contenti della stagione, la Serie B è tosta, campionato molto fisico, duro, complicato. Il problema che ho avuto non mi ha aiutato. Però sono contento di dove siamo ora”.
Sulle parole di Ballardini: “Sono orgoglioso quando un allenatore come Ballardini spende parole di stima per me. Posso solo ripagare la fiducia”.
Sul Bari: “Non l'ho visto bene, non mi sono piaciuti. Ho notato poca comunicazione. Mi dispiace perché giocano tanti amici lì, ma dovranno lottare per salvarsi”.
Sfida all'Empoli: “Sarà dura, troviamo una squadra che deve salvarsi e soprattutto in casa vorrà vincere. Ma noi andiamo con entusiasmo e desiderosi di centrare i playoff”.
Messaggio ai nuovi compagni: “Ho cercato di trasmettere ai nuovi l'attaccamento alla maglia, i tifosi ci tengono tantissimo, per loro non è solo una squadra. Quindi ho cercato di far capire a loro dove si gioca e cosa rappresenta Avellino per questa gente”.
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