Avellino, altri 90 minuti per sognare i playoff. Ballardini pensa a una squadra d'attacco
Comunque vada a finire la stagione, la sensazione è che i tifosi dell’Avellino possano stare tranquilli e che la società abbia posto le basi per un grande futuro. Sotto traccia, infatti, sono cominciate le grandi manovre utili – nella peggiore delle ipotesi – a candidare i biancoverdi per il salto di categoria nel prossimo campionato, con mister Ballardini che ha incontrato agenti e collaboratori per ragionare sulla permanenza e il direttore sportivo Aiello che sta sondando la disponibilità di calciatori come Pecorino, Faticanti e Artistico che rinforzerebbero un reparto offensivo già competitivo. Se è vero che la testa di tutti è proiettata alla gara con il Modena di venerdì prossimo, è altrettanto vero che una proprietà ambiziosa come quella biancoverde ha già fatto una profonda analisi dell’annata che sta per andare in archivio e che può essere divisa in due tronconi. Un girone d’andata altalenante sfociato con il crollo di inizio 2026 e con il doloroso esonero di Biancolino dopo il ko interno col Pescara, una seconda parte di girone di ritorno a tratti esaltante culminata con prestazioni di spessore e con vittorie anche impronosticabili. Ora l’ultimo atto, con un Partenio gremito e pronto a trascinare la squadra sperando in buone notizie dagli altri campi. Non essere artefici del proprio destino può essere sportivamente parlando frustrante, ma è evidente che bisognerà anzitutto battere un Modena teoricamente senza obiettivi, ma che nel derby con la Reggiana ha confermato di non voler regalare nulla a nessuno. Izzo, uno dei più esperti del gruppo, in queste ore ha parlato a Prima Tivvù parlando di presente e di futuro: “Ho fatto tanti anni di A, ma raramente ho visto uno spettacolo come quello della settimana scorsa a Empoli. C’erano migliaia di tifosi dell’Avellino e questo conferma ciò che ho sempre pensato: questa piazza merita la categoria superiore. Ce la metteremo tutta fino alla fine del campionato, ma si è creato un qualcosa di magico tra squadra e tifoseria e bisogna portare avanti questo progetto importante con ambizione ed entusiasmo”.
Ballardini, nelle interviste precedenti, aveva detto grossomodo la stessa cosa: “Vivere questa città da vicino ti fa capire quanto i tifosi e la provincia si sentano legati ai nostri colori. C’è un seguito importante, avvertiamo la passione del popolo biancoverde e dobbiamo ripagarli sul campo dando il massimo per 90 minuti”. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico e la probabile formazione, l’Avellino dovrà fare a meno dello squalificato Fontanarosa. Considerando che Sala e Milani rischiano il forfait è probabile lo spostamento di Cancellotti sull’out mancino, con Missori a destra. I centrali saranno Simic e Izzo, ma occhio alla costante crescita di un Enrici sempre più affidabile. In mediana nessun dubbio: Palmiero, Palumbo, Sounas e Besaggio formano un quartetto ormai rodato e che abbina qualità e quantità. In avanti la certezza è rappresentata da bomber Biasci, al suo fianco solito ballottaggio che vede coinvolti Tutino, Patierno e Russo, con Favilli che scalpita e che spera di bissare l’eurogol siglato con il Mantova. Comunque vada saranno applausi per tutti, in attesa di un’impresa del Padova già salvo in quel di Cesena.
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