Ancora un tempo per sognare e sperare. Al San Nicola più Cagliari che Bari, ma è 0-0 al 45°
Ancora 45 minuti per decidere chi fra Bari e Cagliari andrà in Serie A. In un San Nicola ribollente di passione con 60mila persone sugli spalti le due contendenti si sfidano a viso aperto, ma non trovano il gol che può sbloccare partita e promozione in un senso o nell'altro. Resta così ancora un tempo per decidere chi sarà la terza promossa.
Il Cagliari in fase difensiva si schiera con 4-4-2 con Di Pardo e Lella esterni e Luvumbo a girare attorno a Lapadula, mentre è classico il 4-3-1-2 di Mignani. La gara vive lunghi momenti di studio con poche accelerazioni con il Cagliari che prova a spingere di più avendo solo un risultato a disposizione: la doppia occasione arriva poco dopo il 10° con Dossena di testa prima e poi Deiola che la rimette in mezzo col pallone che attraversa tutta la linea di porta senza però trovare deviazioni. Il Bari risponde con un paio di accelerazioni di Cheddira con la difesa sarda che soffre, ma fa buona guardia. Le due occasioni migliori arrivano attorno al 20° con Luvumbo da una parte e Benedetti dall'altra che chiamano i due portieri alla parata. È sempre il Cagliari la squadra più pericolosa soprattutto sui palloni inattivi con Dossena e Lapadula che svettano gli avversari pur senza battere Caprile, mentre Di Pardo in chiusura di un contropiede chiama il numero uno pugliese al grande intervento.






