Artico: "Chi è arrivato, ha scelto di venire ad Alessandria. Svincolati? Ipotesi da escludere"
Giornata di conferenza stampa in casa Alessandria, con il Ds Fabio Artico che ha fatto il punto della situazione a mercato concluso.
Non positiva la situazione di classifica dei grigi, ma c'è fiducia nell'ambiente, come si evince delle parole del direttore riprese da grigionline.it: "Giudicare adesso il mercato di gennaio mi sembra inutile, lo si potrà fare a maggio. Ci sono state squadre che si mosse in maniera molto forte ma che hanno altri obiettivi. Anche il Vicenza ha comprato parecchio, però bisogna vedere cosa dirà il campo degli innesti. Sono soddisfatto dei ragazzi che sono arrivati. Hanno una peculiarità, hanno scelto di venire ad Alessandria. Che è una cosa fondamentale. Avevamo bisogno di cambiare qualcosina, come avevo detto la squadra non era da stravolgere perché ha degli equilibri. Credo che questi innesti vadano a dare qualcosa in più alla squadra per caratteristiche tecniche, tattile e fisiche. Lottiamo con società molto forti e potenti, con capacità economiche praticamente illimitate per la categoria. Noi vogliamo lavorare in una certa maniera e vogliamo farlo per i prossimi anni. Abbiamo un equilibrio tecnico, tattico e societario che va mantenuto per essere sostenibile”.
Si va nei dettagli delle trattative: “La trattativa con Rafia si è aperta e chiusa per due volte negli ultimi quattro giorni di mercato. Il ragazzo, legittimamente, ha scelto Cremona perché non se la sentiva di venire qui a giocare per la salvezza. Svincolati? È un’ipotesi assolutamente da escludere. In rosa ci sono 24 giocatori e possono bastare”. Prosegue poi: "Abbiamo fatto uscire Beghetto, che richiedeva spazi che non stava trovando, e siamo andati su Mattiello anche per la forte volontà del giocatore. È vero che si è allenato a parte negli ultimi sei mesi, ma è indubbiamente un giocatore di altissimo livello. Fabbrini ci da qualcosa di diverso dal punto di vista tattico, è molto forte nell’uno contro uno. È un tipo di giocatore che, dopo l’infortunio di Orlando, non avevamo. A centrocampo sono rimasti in quattro quindi, se tutto andrà bene come mi auguro sul piano degli infortuni, non sono preoccupato. Non dimentichiamo che Milanese ha fatto le sue migliori partite da mediano. Abbiamo aggiunto Gori, che porta esperienza che sa giocare sulle seconde palle ed è grintoso e caratteriale. Ripeto, le scelte sono state strategiche. Per esempio Bruccini è un ragazzo di 35 anni e non ce la sentivamo di rinnovargli il contratto. Stesso discorso per Arrighini. Apro una parentesi, Andrea è un ragazzo al quale voglio e che ringrazierò sempre per quanto ha contribuito a fare. Se siamo in serie B lo dobbiamo in gran parte anche a lui. Aveva una grossa opportunità di trovare altri due anni di contratto a Reggio Emilia e gli abbiamo dato la possibilità di coglierla. Non è stato facile, ma nel calcio si devono fare scelte e solo il tempo dirà se sono giuste o sbagliate”.
Artico ha provato a trasmettere fiducia ai tifosi: “Non sono mai stato pessimista. I tifosi dovrebbero innanzitutto essere molto contenti di ciò che è già stato fatto vedere. L’Alessandria ha dimostrato di avere coesione, unità d’intenti e ha un’identità forte. E poi ha fatto vedere anche belle partite, non ultima quella con il Benevento in casa. Questo mi rende ottimista per il futuro. Poi bisogna lavorare tanto giorno dopo giorno, in Serie B non ci sono partite scontate. Ma ogni domenica si gioca contro una squadra forte, anche questo è il bello di questo campionato”.
Conclude con una nota al campionato: “Il percorso che abbiamo fatto ci porta a essere più consapevoli, perciò affronteremo queste partite con certezze diverse rispetto a quelle che avevamo all’andata. Ma il calcio è imprevedibile e pensiamo al Pisa. Sabato incontreremo una squadra solida, che si è rinforzata molto e che ambisce a posizione di vertici. Stamattina ho visto i ragazzi molto concentrati. A essere sincero ho sempre visto un gruppo che lavora tanto che arriva dalla mentalità trasmessa dal gruppo dell’anno scorso. Un gruppo che lavora sempre ad alta intensità, molto applicato, formato da grandi professionisti. È inevitabile che i prossimi impegni molto ravvicinati possano essere decisivi ma lo saranno per tutti. In Serie B gli equilibri sono molto sottili e basta poco per spostarli sicuramente il prossimo mese e mezzo sarà particolarmente intenso”.






