Cosenza Viali: "Chi vive sugli alibi, è una squadra sfigata. Con l'Ascoli serve solo vincere"
Un Cosenza bisognoso di punti quello che domani affronterà l'Ascoli, in occasione della 18^ giornata del campionato di Serie B. A parlare alla stampa, come si legge su tifocosenza.it, il tecnico dei lupi William Viali: "Dobbiamo fare di tutto per cercare di tornare alla vittoria, per la classifica e perché la squadra ha raccolto meno di quanto fatto nelle ultime quattro partite. Assolutamente faremo il possibile per cercare di fare risultato pieno. Incontriamo una squadra di qualità, con cinque centrali difensivi tutti titolari. In mezzo al campo ha la possibilità di cambiare come davanti. Questo però non ci deve preoccupare, dobbiamo provare a fare la gara indipendentemente dall’avversario. Incontriamo una squadra molto fisica e se vogliamo raggiungere un risultato importante lo dobbiamo essere altrettanto. È anche qualitativa e dobbiamo esserlo pure noi, servirà intensità".
Sulla rosa: "Calò non ci sarà, rientra Martino, mentre Gozzi, Butic e Camigliano sono influenzati e non ci saranno. Per sostituire Calò abbiamo diverse possibilità. Su Kongolo ho cercato di capire la situazione quando sono arrivato, giovedì ha fatto uno spezzone di partitella ma oggi è un giocatore non in condizione, e faccio fatica sul dire perché non lo è, ma abbiamo valutato di reinserirlo in ottica emergenza. Sidibe è un’altra alternativa che abbiamo valutato. Kornvig può portare qualità, Brescianini ha fatto il ruolo a Venezia. Cerco di scegliere tra le possibili soluzioni mantenendo l’equilibrio anche in base all’atteggiamento che avrà l’avversario. Gozzi e Florenzi in Nazionale? C’è stata soddisfazione da parte di tutti. Non capita così spesso, non scontante. Poi i compagni ci hanno scherzato su. Florenzi, che è un po’ più giovane, ha un carattere equilibrato e sa gestire la cosa, così come Gozzi. Sanno che è uno stage e sanno prenderla nel modo giusto, ma è giusto che da domani sera inizino a pensarci perché per loro è una tappa importante”.
Prosegue poi: "La squadra sa di dover convivere con la lotta per salvarsi fino a fine campionato. Ma se analizziamo la prestazione dei ragazzi, la crescita che hanno fatto da quando sono qui, è netta. A loro ho detto che se abbiamo certi dati, sia fisici che statistici, cioè a livello di contrasti vinti e palle recuperate, e perdiamo 2-0, c’è qualcosa che non va. E chi vive sugli alibi è mediocre, una squadra sfigata. Bisogna crescere nella mentalità, la colpa è dell’allenatore, i giocatori si devono prendere le responsabilità di determinare i risultati: sbagliare poco dietro e davanti. Ma non voglio colpe sui miei calciatori, perché se giochi con la spada di Damocle sulla testa, sei limitato. Chi fa molto sbaglia, sbaglia anche chi vince il campionato, ma non sbaglia nei risultati".






