Cremonese, Stroppa: "A Venezia servirà maggiore concretezza. Abbiamo un solo risultato"
Giovanni Stroppa, tecnico della Cremonese, ha parlato a Dazn dopo lo 0-0 contro il Venezia soffermandosi innanzitutto sulla presenza di Simy allo stadio e al suo fianco nel momento dell'intervista: “Stasera mi tengo i miei e mi auguro facciano la sua stessa strada. Simy e Christian (Gytkjaer NdR) mi hanno aiutato a vincere dei campionati e per questo sono legato a loro al di là dell’aspetto calcistico".
Qual è il suo commento sulla prestazione odierna?
“Bellissimo l’abbraccio della gente alla squadra, l’attaccamento che la curva e tutto lo stadio ha fatto sentire alla squadra. C’è soddisfazione per la prestazione cotnro una grande squadra anche se abbiamo tirato parecchie porte e provato e trovato diverse occasioni, potevamo essere più incisivi però. Ora dobbiamo andare a vincere a Venezia, ma sarebbe stato lo stesso con un altro risultato, e andiamo a giocarcela con consapevolezza nelle nostre forze. - continua Stroppa - È fondamentale portare a casa un risultato importante dopo il lavoro fatto nel corso di quest’anno. Avremo una motivazione in più perché abbiamo un solo risultato a disposizione per cambiare la storia di questo campionato".
Che Venezia si aspetta al ritorno?
“Bisognerebbe chiederlo a Vanoli. Noi scenderemo in campo per vincere sperando che gli episodi girino in maniera diversa. Cercheremo di contruire occasioni e restare equilibrati perché non cambieremo la nostra mentalità che ci vuole dominati anche se contro avremo una squadra molto forte. Dobbiamo concretizzare maggiormente e non concedere nulla agli avversari perché sono giocatori importanti che possono far male”.
Come mai l'ingresso di Ciofani e Tsadjout al posto di Coda e Vazquez?
Volevo più fisicità centralmente, per sfruttare meglio i cross visto che sugli esterni stavamo giocando bene. È stato un normale avvicendamento in una situazione dove ci serviva più peso. Inoltre Coda e Vazquez si sono un po' riposati".
Vi manca un'alternativa a Vazquez?
"Abbiamo Buonaiuto, Falletti, peccato per Johnsen che poteva essere un’arma importante. Franco ha qualità non comuni, una capacità di legare il gioco unica, ma abbiamo buone alternative".






