SudTirol, Rover: "Errori capiti e archiviati. Ora sappiamo di poter dire la nostra"
Tra le sorprese di questa prima parte del campionato di Serie B, c'è sicuramente il SudTirol, alla sua prima apparizione storica in serie cadetta.
Un inizio di stagione non facile, poi l'agognata svolta che è arrivata e adesso gli altoatesini si godono un momento più che positivo, segnato anche dall'arrivo di mister Pierpaolo Bisoli in panchina.
Di tutto questo, i microfoni di TuttoMercatoWeb.com, ne hanno parlato con l'attaccante Matteo Rover.
7° posto in classifica, dopo un avvio da dimenticare: se a inizio campionato ti avessero detto questo, una classifica che sorride, cosa avresti risposto?
"Quello attuale è un posizionamento che nessuno di noi si aspettava, ma dopo le prime tre gare, immediatamente archiviate con l'arrivo di mister Bisoli, abbiamo capito che in questo campionato ci possiamo stare alla grande, ce la possiamo giocare con tutte. Alla fine, nel complesso, l'avvio è stato molto positivo per la squadra, un avvio importante, e ora c'è la consapevolezza di poter vincere ovunque e portare a casa punti pesanti".
Ma cosa vi ha penalizzato, secondo te, nelle prime partite?
"Fondamentalmente niente, si potrebbe pensare al salto di categoria, ma non credo. Certo è che abbiamo giocato contro tre grandi squadre, Brescia, Reggina e Venezia, con i lombardi abbiamo sbagliato un rigore e con i lagunari subito gol al 95'... disastri non ce ne sono stati. Sottolineerei maggiormente il fatto che abbiamo capito subito gli errori commessi, e il fatto che si sia preso consapevolezza della nostra forza".
Cosa vi ha portato l'arrivo di Bisoli?
"L'arrivo di mister Bisoli ha portato più carattere, più aggressività, più personalità a livello di squadra: ha tirato fuori il 100% di ognuno di noi, sin dalla prima gara, e ci ha fatto vedere quelli che sono i nostri reali mezzi. Abbiamo più consapevolezza, come dicevo prima, e i risultati si vedono. Con il tecnico c'è stato un cambio di mentalità, soprattutto sul piano del carattere".
Campionato sicuramente molto livellato: alla distanza qualcosa cambierà o l'equilibrio rimarrà fino alla fine?
"Le prime della classifica, le più forti, alla lunga si staccheranno, sotto sarà un duello fino al termine della stagione. Lo abbiamo visto anche in questo primo scorcio di campionato, chiunque può vincere e perdere contro chiunque: credo sarà combattuto fino all'ultima giornata".
Dove può arrivare il SudTirol?
"Possiamo fare un grande campionato, ma dobbiamo ricordarci che l'obiettivo primario è la salvezza. Prima pensiamo a costruire quella, poi tutto quello che verrà lo prenderemo volentieri, perché comunque sappiamo di essere una squadra ben fatta e che può giocarsela con tutti, quindi raggiunto l'obiettivo della salvezza possiamo anche pensare di toglierci qualche bella soddisfazione".
Nota al tuo personale. 100 presenze con il SudTirol, poi la prima storica in B: come racconteresti questo anno solare?
"Il 2022 è stato sicuramente l'anno più ricco di soddisfazioni a livello mio personale, perché ho battuto il record personale di gol, abbiamo vinto il campionato, ho giocato per la prima volta in B... dopo aver raggiunto le 100 presenze con il SudTirol è stato un onore centrare la promozione con questo club che mi ha dato molta fiducia fin dal primo momento. Fiducia che spero di ripagare".






