Como, Suwarso: "Sette anni fa in D, Fabregas prova amore per quello che stiamo costruendo"
Un giorno al via ufficiale della Serie A 2026/27. Il Como vivrà dodici mesi di fuoco per disputare tre competizioni insieme e pure la Champions League, una prima volta assoluta per il club lariano. Il presidente Mirwan Suwarso a poche ore dal debutto stagionale in campionato contro l'Udinese ha espresso delle considerazioni generali sul lavoro svolto finora sulle rive del Lario e gli incredibili passi in avanti compiuti.
Il pensiero
Tramite il profilo Instagram il numero uno dei biancoblù si è espresso così sulla nuova stagione ormai alle porte: "Eccoci qui, alla vigilia di un’altra stagione. E possiamo dire con certezza che sarà la più importante che abbiamo mai affrontato. Per la prima volta nella nostra storia, la prima squadra giocherà in Europa, affrontando tre competizioni e un livello di impegno mai vissuto prima".
In realtà la crescita è ad ampio raggio: "La nostra Primavera giocherà in Primavera 1 e nella UEFA Youth League, mentre la nostra squadra femminile farà il suo debutto in Serie A. Sono opportunità straordinarie, ma anche nuove sfide per molti dei nostri giocatori e membri dello staff. Nessuno di noi deve darle per scontate. Essere dove siamo oggi non ci garantisce di esserci anche la prossima stagione. Sacrificio e duro lavoro ci hanno portato fin qui. Servirà ancora di più per restarci", il messaggio lanciato da Suwarso.
"Tutto quello che abbiamo raggiunto la scorsa stagione, oggi, non conta più. Ripartiamo da zero punti. Zero vittorie. Zero traguardi. Partita dopo partita, dobbiamo dimostrare di nuovo di meritare di essere qui. E il lavoro sul campo deve essere accompagnato dal lavoro fuori dal campo. Sette anni fa giocavamo in Serie D. Oggi siamo ancora un piccolo club che opera a un livello allora quasi inimmaginabile. Siamo cresciuti enormemente, ma dobbiamo crescere ancora", ha proseguito nell'analisi sulla crescita esponenziale del Como il presidente.
Poi una precisazione sul sostentamento economico del club lariano: "Per sostenere le ambizioni delle nostre squadre e costruire un futuro sostenibile, non possiamo dipendere soltanto dai ricavi televisivi. Dobbiamo trovare nuovi modi per crescere, provare nuove idee e assumerci dei rischi. Faremo degli errori, impareremo e continueremo ad andare avanti", ha detto Suwarso. "Ma il nostro obiettivo rimane lo stesso: servire i nostri tifosi, la nostra comunità e la nostra città". In pratica il popolo al centro di tutto.
Rivelando una conversazione con Fabregas, che anche quest'anno è rimasto sulla panchina del Como: "Ieri Cesc mi ha detto che quello che prova qui non è semplicemente orgoglio per il club. È amore. Amore per quello che stiamo costruendo, per questa città e per le persone che la chiamano casa. Non potrei essere più d’accordo", continua lo scritto del numero uno del Como. "Siamo orgogliosi di quanta strada abbiamo fatto, ma non dimenticheremo mai chi siamo e come siamo arrivati fin qui".






