Nicoletti sull'Ascoli: "Il cambiamento è servito. Ora 4-5 innesti d'esperienza per la salvezza"
“Diciamo che ci voleva un cambiamento, anche se non sempre cambiare significa migliorare. La precedente gestione aveva investito molto, ma i risultati non gli hanno dato ragione”. L’ex amministratore unico dell’Ascoli Costantino Nicoletti ha parlato a Tuttoc.com della promozione dei bianconeri in Serie B maturata ieri sera dopo il 3-0 inflitto all’Union Brescia nella finale di ritorno dei play off: “Ho visto la squadra quattro volte dal vivo, e vi posso dire che, dopo la vittoria per 3-0 a Livorno, ho avuto sensazioni positive. I momenti difficili? Entrambi nei playoff, la gara con il Potenza e qualche momento con il Catania nella semifinale di ritorno".
Spazio poi ai meriti del tecnico e di alcuni singoli: “Sicuramente di mister Tomei e il suo staff, già si parlava positivamente nei salotti del calcio, prima ancora di questa promozione. Per quanto riguarda i giocatori a me sono piaciuti molto D'Uffizi, Silipo, Gori ed ovviamente il mio omonimo Nicoletti".
Nicoletti si sofferma poi sulle immagini della festa promozione: “Le lacrime dei tifosi, l'attesa fuori dallo stadio prima della partita, la presenza di tantissimi giovani tifosi, il che vuol dire che stanno lavorando bene gli ultras, nel tramandare la passione per il Picchio. - prosegue l’ex numero uno bianconero - Tutti hanno remato nella stessa direzione: città, politica, stampa, ultras, sponsor, società, ed ovviamente tutti i giocatori, soprattutto quelli impegnati meno".
Infine uno sguardo al futuro: “Mantenere la categoria, far crescere i giovani avendo una tradizione importante con il settore giovanile. E individuare 4/5 profili più esperti per la categoria".






