Parma, Iachini: "A Cremona dubbi Buffon e Vazquez. Avrei voluto 5 giorni per preparare la gara"
"Voglio fare una premessa. Volevo sottolineare la crescita del gruppo, dell'unione della squadra tra gli anziani e i giovani, che si stanno sempre più compattando. Non si raggiunge nessun obiettivo senza unità di intenti. Dobbiamo essere una cosa sola per mentalità, organizzazione, spirito, solo così possiamo pensare di scalare la classifica e raggiungere obiettivi importanti": nella conferenza stampa che anticipa la gara contro la Cremonese, valida per la 23^ giornata del campionato di Serie B, esordisce così il tecnico del Parma Giuseppe Iachini.
Ducali reduci dalla roboante vittoria sul Pordenone, che, come riferisce parmalive.com, è il primo argomento sul quale l'allenatore ritorna: "Nel secondo tempo abbiamo messo la pulizia giusta, i passaggi giusti, il gol preso ci aveva fatto venire un po' di ansia ma non deve accadere. Sono tutte cose su cui lavoriamo e che domenica abbiamo fatto intravedere, deve essere l'inizio. L'unità di intenti è importante e mi piaceva sottolinearlo e lo stiamo evidenziando di settimana in settimana, ed è fondamentale. L'analisi poi c'è, qualche punto in più potevamo averlo visto che le prestazioni c'erano state, qualche gol preso in maniera rocambolesca non ce lo ha permesso. I ragazzi, al di là di qualche preoccupazione eccessiva, che va messa in conto per la ripartenza, magari per la retrocessione e la pressione, devono diventare una squadra completa che va in campo sempre con la stessa mentalità per prendere le partite dal primo al 95'. Nella felicità della partita, poi, c'è da valutare qualche ragazzo. Usciamo dalle partite sempre con qualche acciaccato. Abbiamo in mattinata delle verifiche mediche, abbiamo un allenamento al pomeriggio e uno domattina, vedremo chi sarà della partita anche per le fatiche degli appuntamenti ravvicinati. Buffon e Vazquez? Dobbiamo aspettare il responso medico, tra oggi e domani verificheremo. La partita è stata intensa in ogni dettaglio, affronteremo anche queste cose e andremo in campo per fare una prestazione importante".
Per qualche acciaccato, però, ci sono anche delle note liete: "Bernabé? Non sarà mai una partita a farmi cambiare idea su un ragazzo, peraltro su un giovane su cui stiamo lavorando per farlo maturare e migliorare. Aveva fatto molto bene in settimana come Bonny, su cu ho letto qualche commento: ha fatto molto bene nelle altre partite, sabato forse si è emozionato ma ha 18 anni. Se diciamo qualcosa quando sbagliano due passaggi non cresceranno mai. Nel nostro progetto c'è anche la loro valorizzazione, fra qualche anno ne sentirete parlare. Io faccio tanto affidamento su di loro. E vi ricordo una cosa: per la crescita dei ragazzi conoscere la lingua è un fattore importante. Quando devi ambientarti non è facile, Platini ci ha messo sei mesi a capire l'Italia. È normale sia così ma allo stesso tempo ogni società porta avanti il suo progetto, noi abbiamo giovani stranieri con potenzialità su cui si deve lavorare sulla tattica individuale, con lo staff stiamo studiando l'inglese per farli ambientare meglio, loro studiano l'italiano. Guardate l'Atalanta: aveva pochissimi italiani, poi piano piano vengono fuori giovani dal settore giovanile su cui hai lavorato in precedenza. Nel calcio la cosa più importante è dare continuità a un progetto: più lavori insieme più conosci i difetti e li puoi correggere. Loro parlano la lingua dell'allenatore e capiscono cosa chiede, non può non dare benefici. È quello su cui stiamo lavorando noi, per essere sempre più squadra per ottenere i risultati. La Cremonese ci lavora da un anno e mezzo".
A proposito della formazione grigiorossa, nota conclusiva della conferenza: "Le conoscenze e qualità che hanno i nostri avversari non sono tanto per. È un anno e mezzo che lavorano con l'allenatore, hanno giocatori con caratteristiche giuste, imprevedibili, rapidi, sono completi, non sono secondi per caso. Sono riusciti a costruire conoscenze importanti, avrei voluto cinque giorni per prepararla ma lo stiamo facendo in due, lavorando con i ragazzi. Proveremo a fare il nostro in fase difensiva e in quella offensiva, dove vogliamo incidere di più. Andremo lì con grande rispetto, ci vorrà una grande prestazione e lo dimostra la Serie B, che ogni settimana ha qualche sorpresa. L'Alessandria vinceva a Brescia fino alla fine, i risultati a sorpresa ci sono. Dobbiamo giocare a testa alta, prendendone una per volta e fare il massimo".






