Iachini: "Contatti con il Ludogorets, vediamo come si evolve. Voglio un progetto vincente"
Il tecnico Beppe Iachini, nel corso del “R Star Palermo Football Meeting”, organizzato da Conference403 con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, Consiglio Ordine Avvocati di Palermo, Lumsa e Comune Di Palermo, ha parlato della possibilità di approdare nel massimo campionato bulgaro per guidare il Ludogorets: "È una pista, ci sono state delle chiamate e vediamo un pochino come andrà. Vorrei andare in una piazza in cui condividere un progetto giusto e vincente, vediamo se ci sono le condizioni e i presupposti. L’Italia resta l’Italia, in questi anni mi sono capitate diverse opportunità all’estero, ma ho sempre avuto qualche titubanza al momento in cui bisognava concretizzare. Ora vediamo".
Sull'esperienza al Palermo
"Non succede spesso di essere calciatore amato da una piazza e poi tornare da allenatore e vincere il campionato portando la propria squadra in Serie A. - prosegue il tecnico - Quella fu una grandissima soddisfazione che non succede tutti i giorni. E in entrambi i casi fu Giorgio Perinetti a portarmi in rosanero. C’è stata qualche altra opportunità di lavorare con lui anche in passato, mi ricordo quando era andato al Genoa, ma io avendo allenato la Sampdoria declinai l’offerta perché non mi sembrava il caso".
Sulla valorizzazione del talento
"Ho sempre lavorato per le società dove sono stato. - conclude Iachini - Oltre a raggiungere gli obiettivi ho sempre cercato di valorizzare i talenti presenti. L’ho fatto con Eder e Icardi alla Sampdoria, Dybala, Belotti e anche Vazquez, che era fuori rosa, al Palermo. Perché oltre ai risultati bisogna anche valorizzare la rosa che ti mette a disposizione la società”.






