Sampdoria, Accardi: "Tutino? A ora non c’è nulla di concreto, ma ci faremo trovare pronti"
Direttamente dal ritiro di Jena (in Germania), dove sta nascendo la nuova Sampdoria, che affronterà il campionato di Serie B 2024-25, il Direttore Sportivo blucerchiato Pietro Accardi ha parlato dalle colonne de Il Secolo XIX-Genova, tracciando un bilancio anche sul mercato, dopo anche il via libera ai tesseramenti: "Ho trovato un gruppo che si sta formando, sempre più unito. Con valori alti e sono contento di quello che sto vedendo. Ma è un punto di partenza, c’è tanto da fare".
Andando quindi al mercato: "Perché parlavo spesso di cessioni? Dovevamo fare spazio per le entrate. Mi sono concentrato su quello. L’ho ottenuto con le rescissioni. Siamo ancora in costruzione, anche se abbiamo fatto un po’ di movimenti e l’ossatura si intravede. Ma manca ancora qualcosa: il portiere, un braccetto di sinistra e un elemento davanti. Tutino? L’ho portato già a Empoli, ma non c’è nulla ancora di concreto. La sua volontà può contare? Per come lo conosco, sì. Ma ci sono situazioni contingenti che vanno oltre la volontà individuale. Il Cosenza vuole monetizzare. Noi non abbiamo in testa solo Tutino, cerchiamo di farci trovare pronti perché le trattative possono prendere altre pieghe. Non significa che vai sulla seconda scelta, non esistono prime e seconde, ma solo caratteristiche funzionali alla squadra".
Conclude: "In rosa vorremo 25-26 giocatori. Poi ci sono casi di ruoli dove preferiamo tenere uno in più per tutelarci, visti alcuni storici a livello di infortuni. Pedrola, a esempio, ci puntiamo e lo aspettiamo, ma viene da un lungo stop. Più esperti che giovani? Avevamo già dei giovani, abbiamo cercato di strutturare di più l’ossatura chi potesse dargli una mano. Leoni? Se dipendesse da noi vorremmo non venderlo, perché sappiamo che oggi prenderemmo meno. A chi lo vuole abbiamo chiesto di lasciarcelo un anno in prestito e c’è disponibilità. Se poi alzano la posta, dovremo fare riflessioni più profonde. A oggi siamo riusciti però a fare mercato senza cedere il gioiello più richiesto".






