Sampdoria, prende forma il progetto 'Il Doria ai Doriani". Il fondo Optimum regista dell'operazione
L’operazione ribattezzata “Il Doria ai Doriani” sembra prendere corpo con la figura di Andrea Suriano, genovese e sampdoriano che ha fatto la fortuna lontano dall’Italia, pronto ascendere in campo con il fondo lussemburghese Optimum Asset Managment, che gestisce 1,5 miliardi di euro, di cui è Managing Partner. È questo il gruppo che fa da incubatrice dell’operazione di cui sopra che mira a portare nel capitale societario un mix di imprenditori del territorio e azionariato diffuso, come riporta Il Secolo XIX, ed è pronto a bussare alla porta del proprietario Joseph Tey.
Suriano allo scoperto
Il progetto era emerso già a inizio anno, ma ora Optimum ha deciso di uscire allo scoperto come spiega lo stesso Suriano tornando anche sulle prime interlocuzioni con il club: “Pur mantenendo sempre un basso profilo ci eravamo già posti come interfaccia tra la società e questi ‘capitani coraggiosi’, che hanno come capofila Enrico Pozzi e Andrea Pericu, dandoci l’opportunità di entrare nella data room della Sampdoria per avviare un possibile dialogo finalizzato a portare Doria ai Doriani nel capitale. In allora la società perdeva circa 30 milioni l’anno. Il nostro progetto sarebbe quello di un sostegno da parte della cordata, in futuro la possibilità di aprire la società a un azionariato diffuso e legare maggiormente la società al rapporto con territorio e tifoseria”.
I particolari del progetto
L’operazione “Il Doria ai Doriani” si basa sostanzialmente su quattro categorie di investitori e sull’azionariato diffuso: “La prima è stata battezzata “supporters” con soglia minima di investimento di 100 euro e senza diventare azionisti. La seconda è quella chiamata “small-size” che andrebbe a costituire la base dell’azionariato diffuso, che è un aspetto portante di questo progetto. Investimento minimo di 500 euro. La terza è quella dei “corner investors” e qui si sale di livello, il numero dei potenziali soggetti interessati è compreso tra 5 e dieci per una raccolta fondi complessiva massima di 10 milioni, visto che la quota di ingresso è di un milione. La quarta, gli “istituzionali” e si tratta di una categoria “optional”. Ci rientrerebbero eventuali fondi di “equity” o altri investitori nell’ambito della finanza. In questo caso non ci sarebbe una soglia minima, questi sono i soggetti che potrebbero imprimere una svolta all’operazione. I modelli di riferimento del progetto “Il Doria ai Doriani” sono Bayern Monaco, Barcellona e Real Madrid”.






