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Brescia, esempio di programmazione e lungimiranza. A Salerno tifosi esausti, a Foggia una nuova proprietà
Oggi alle 00:00Il Punto
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

Brescia, esempio di programmazione e lungimiranza. A Salerno tifosi esausti, a Foggia una nuova proprietà

Editoriale di oggi che si apre con il caos in casa Trapani e con i tanti rumors che parlano addirittura di un’esclusione dal campionato da qui alle prossime settimane. Considerando che siamo fautori di una classifica decisa dal campo e non dai tribunali e che comunque non si possono disconoscere gli investimenti fatti dalla proprietà in questi tre anni, ci auguriamo davvero che tutto si possa risolvere per il meglio anche nel rispetto dei calciatori, della dirigenza, dello staff tecnico, dei tifosi e di tutte le altre squadre del girone meridionale che, come accaduto l’anno scorso, potrebbero guadagnare punti o perdere terreno. Mala tempora currunt per il presidente Antonini che, tra cittadinanze onorarie revocate, penalizzazioni, calciatori che chiedono di andar via, un mercato fatto soprattutto di cessioni e la querelle che riguarda la sua squadra di basket, ha avviato da tempo un botta e risposta a distanza con l’amministrazione comunale lanciando qualche frecciata anche alla piazza, “rea” di non aver seguito in massa la squadra dagli spalti. Un clima da tutti contro tutti che certo non aiuta a concentrarsi sul terreno di gioco. Non vanno benissimo le cose nemmeno a Salerno. Il mercato ha portato sin qui in dote calciatori che non alzano l’asticella, la vetta dista sei punti, Raffaele è in discussione, Faggiano nelle sue interviste elogia il contestato Iervolino, dice che non ci sono limiti di budget però aggiunge alla rosa un attaccante da 8 gol in carriera tra i professionisti senza chiudere per i vari Lescano, Chiricò e Cuppone. Insomma, un copia e incolla rispetto alle passate stagioni e un ridimensionamento tecnico e finanziario che sta allontanando i tifosi dagli spalti. Col Cosenza l’Arechi era tristemente vuoto e non sono mancati striscioni all’indirizzo del patron esortato a investire milioni dopo aver disatteso tante promesse e il patto d’amore con il pubblico. Un plauso, invece, al Catania. Primo in classifica a pari merito con un ottimo Benevento e capace di amalgamare da subito i tanti volti nuovi arrivati in estate. Conferma del fatto che, se i calciatori sono davvero forti, si può vincere anche stravolgendo tutto rispetto alla stagione precedente. E la forza degli etnei si evidenzia dalla capacità di vincere e non prendere mai gol in casa anche convivendo con l’emergenza, visto che gente come Aloi, Cicerelli e Ierardi è o è stata assente per tanto tempo senza che nessuno se ne accorgesse. Un in bocca al lupo a Di Gennaro, uno dei migliori difensori della categoria costretto a fermarsi fino a fine campionato per la rottura del crociato. Arrivassero Ponsi e Miceli il livello dell’organico resterebbe altissimo. Dando uno sguardo agli altri gironi possiamo dire che ci sono realtà dalle quali ci aspettiamo di più.

Il Cittadella ha un’ossatura forte, con gente abituata alla B, ma bisognerebbe rimpinguare la panchina. Il Lecco si trova forse inaspettatamente tra le prime e sarebbe un peccato non investire il necessario per dare la caccia al secondo posto. Perugia, Torres e Novara sono chiamate a dare un segnale ai tifosi, a Pontedera invece bisognerebbe capire che non sempre si raggiunge l’obiettivo con giovani di belle speranze e che, con questa posizione di classifica, sarebbe necessario affidarsi anche a qualche elemento esperto. Vogliamo invece fare i complimenti al Brescia. La proprietà avrebbe potuto accontentarsi di un anno d’assestamento dopo aver ereditato una situazione sportivamente parlando drammatica, ancor di più partecipando a un girone in cui si sapeva da agosto che il Vicenza avrebbe dominato a mani basse. Tuttavia il club, già da dicembre, ha iniziato a lavorare con lungimiranza per essere il più forte negli spareggi playoff, affidandosi a un allenatore esperto come Corini e individuando calciatori che possono fare la differenza. Marras è quel talento che serviva per alzare l’asticella, siamo certi che entro il 2 febbraio arriverà anche l’agognato bomber per il quale è stato messo a disposizione della dirigenza un budget importante. A Foggia  il cambio di proprietà ha fatto gioire il popolo rossonero. A nostro avviso bisognerebbe riconoscere all’oramai ex presidente Canonico la capacità di tenere a galla la nave anche in un momento difficile dal punto di vista economico, garantendo l’iscrizione al campionato e l’allestimento di una rosa più che dignitosa e che sta crescendo settimana dopo settimana. Ora tocca a Casillo, cui padre ha fatto la storia del calcio foggiano specialmente ai tempi di Zemanlandia. Auguriamo a una delle tifoserie più calorose d’Italia di tornare a vivere grandi emozioni calcistiche, siamo certi che il ritorno degli ultras allo Zaccheria costituisca il vero colpo di mercato. In chiusura, una nota di saluto e di rispetto va a Francesco Lepore, che lascia Altamura per avvicinarsi a casa e ripartire dalla Folgore Calatese, capolista in serie D. Una carriera importante la sua, costruita tra i professionisti, con tappe di prestigio come Lecce e Monza, che raccontano meglio di ogni parola il valore dell’uomo e del calciatore. A Lepore vanno i migliori auguri per questa nuova avventura, con l’auspicio che possa essere ancora una volta protagonista, dentro e fuori dal campo.