Il fatto della settimana - Trapani e Siracusa appese a un filo, la classifica del girone C rischia di essere stravolta
Le peripezie extra-campo di Trapani e Siracusa rischiano seriamente di ripercuotersi sulla volata finale alterando in maniera significativa la classifica nel girone C. Il futuro dei due club siciliani resta in bilico, anche dopo la temuta scadenza del 16 febbraio rispettata solo in parte dalla società del patron Ricci: saldati gli stipendi, ma non i contributi con il rischio concreto di un'altra penalizzazione che andrebbe a sommarsi a quella in arrivo nei prossimi giorni per i mancati pagamenti di dicembre, rendendo così ancora più complicato il già di per sè difficile raggiungimento dalla salvezza. Chi rischia di non concludere neppure il campionato è invece la formazione granata che venerdì si è vista respingere dalla Corte Federale d'Appello il reclamo con il quale si chiedeva la restituzione di 3 dei 7 punti inflitti per il mancato rispetto delle scadenze amministrative di ottobre.
Il presidente Antonini ha già preannunciato la volontà di presentare ricorso al Collegio di Garanzia, ma sulla testa pende come una spada di Damocle l'atteso giudizio del 9 marzo da parte del TFN riguardante il mancato versamento di due tranche di IRPEF e INPS previste da un accordo di rateizzazione stipulato con l'Erario. Se la tesi difensiva non verrà accolta la Procura Federale potrebbe chiedere l'esclusione, con tutte le conseguenze del caso in termini di cancellazione dei risultati e riscrittura della classifica.






