Scienza ricorda Beccalossi: "Genio ribelle del calcio, fonte di ispirazione per tanti"
Per ricordare la leggenda nerazzurra Evaristo Beccalossi, scomparso all'età di 69 anni, la redazione di TuttoC ha intervistato Giuseppe Scienza: "Ci lascia un genio ribelle del calcio che è stato un' ispirazione per tanti ragazzi degli anni 80".
Come vi siete conosciuti?
"L'ho conosciuto quando allenavo a Brescia e avevamo stretto una grande amicizia. Andavamo a vedere partite insieme e ci sentivamo spesso. Lui era il mio idolo da bambino e una sera a cena gli dissi" ma ti rendi conto cosa sei stato per me quando ero bambino? Impazzivo a vederti giocare e adesso siamo a cena insieme". Si mise a piangere commosso perché dietro alla sua corazza c' era un cuore gentile".
C'è un ricordo particolare che vi lega?
"Adammo a Manchester insieme a trovare Roberto Mancini e il suo staff passando una settimana stupenda, parlando di calcio e progetti per il futuro".
Che eredità lascia ai giovani di oggi?
"Purtroppo giovani con quelle caratteristiche se ne vedono sempre meno. Genio e sregolatezza capace di colpi incredibili. Calciava destro e sinistro con classe e eleganza".
Ci racconta qualche aneddoto?
"Aveva in mente tanti progetti legati al calcio, ma mi diceva di non essere nelle grazie di chi conta".
Ha sempre detto ciò che pensava...
"Un uomo vero che pensava e diceva le cose in cui credeva. Mai compromessi e un giorno mi disse" ero ingestibile in campo e purtroppo anche fuori"..e poi una grande risata. Questo era Evaristo...scusate se insisto...".






