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INTERVISTA TC - Rimini, Gaburro: "Arrivati in clima di perplessità e riportato entusiasmo"TUTTOmercatoWEB.com
Marco Gaburro
lunedì 16 maggio 2022, 17:00Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Rimini, Gaburro: "Arrivati in clima di perplessità e riportato entusiasmo"

"Il livello del girone è esemplificato nei punti raccolti da noi, primi classificati, fino ai terzi. Abbiamo una seconda a 83 e una terza a 80. Questo fa capire, al di là del livello generale, che si trattava di tre squadre molto forti". In casa del neopromosso Rimini continua l'elogio delle avversarie Ravenna e Lentigione: ne è ben consapevole mister Marco Gaburro, intervenuto ai microfoni di TuttoC.com.

E' stato un bel duello testa a testa con Ravenna e Lentigione.
"Fino a gennaio sembrava più il Lentigione, poi nei mesi successivi più col Ravenna: questi ultimi nel girone di ritorno hanno trovato un passo che li ha portati quasi a vincere sempre. C'è stata consapevolezza di poter vincere, ma anche un po' di paura perché loro andavano veramente forte. Ma anche noi abbiamo avuto un passo importante".

Quando vi siete resi conto che potevate andare in C?
"Onestamente dopo le prime 7-8 partite ero convinto che avevamo una squadra che poteva superare gli 80 punti e lo avevo detto anche al direttore, ma non pensavo che le nostre due avversarie potessero avere il potenziale per fare anch'esse tutti quei punti. Nel girone di ritorno ho iniziato a pensare che non potessero bastare i punti che avevo previsto".

Da cosa nasce questa promozione?
"Penso che in questo tipo di percorso conta tanto quello che è stato fatto l'estate prima e come è stata costruita la squadra. La differenza col Ravenna l'ha fatta i primi due mesi di campionato: loro dicono che erano nuovi tra allenatore e direttore sportivo, ma lo stesso concetto vale per il Rimini. Importante è stata la velocità con la quale è stata assemblata la squadra. In un campionato così lungo ha fatto la differenza anche il girone di ritorno e la capacità di ritoccare appena la rosa, giusto quanto serviva".

Che Rimini sarà in C?
"Questo non lo so, non ho ancora parlato col direttore della mia posizione - anche se ho un accordo di massima con la riconferma in caso di vittoria - ma non ho idea delle possibilità economiche e del tipo di campionato che si vorrà fare".

I tifosi vi sono sempre stati accanto?
"Direi progressivamente: siamo arrivati in un clima di perplessità, era una piazza delusa dalle vicissitudini degli ultimi anni. Era arrivata la retrocessione a tavolino dovuta al Covid e non era stata indolore. L'anno scorso è stato molto difficile e tutti quanti abbiamo trovato tanta diffidenza, il pubblico era disaffezionato, ma strada facendo è cresciuto e devo dire che negli ultimi 2-3 mesi abbiamo sempre avuto un numero molto alto di presenze allo stadio: 800-1000 persone in trasferta in D non sono numeri facili da fare. Abbiamo fatto qualcosa di buono anche per loro".