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La Top 11 del Girone A di Serie C: il Renate batte una Nobile decadutaTUTTO mercato WEB
Tommaso Nobile
© foto di Alberto Peruzzetto
Oggi alle 06:55Serie C
di Luca Esposito

La Top 11 del Girone A di Serie C: il Renate batte una Nobile decaduta

E’ andata in archivio la 23^ giornata nel Girone A di Serie C. Questi i risultati: Triestina – Lumezzane 2-1 Albinoleffe – Trento 1-2 Union Brescia – Renate 1-2 Virtus Verona – Pro Vercelli 2-2 Giana Erminio – Arzignano Valchiampo 2-1 Novara – Pro Patria 3-0 Alcione Milano-Dolomiti Bellunesi 5-0 Pergolettese-Ospitaletto 1-0 Lecco – Inter U23 0-2 Vicenza – Cittadella 4-1 Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 3-4-3: Nobile (Renate): secondo tempo strepitoso da parte del portiere ospite che, forse esaltato dalla platea del Rigamonti, sbarra la strada al Brescia con due parate fantastiche praticamente sulla linea della porta. Prima su Crespi e poi su Vido compie interventi che valgono da soli il prezzo del biglietto. Scuderi (Alcione Milano): partecipa alla festa segnando il gol del 3-0 su assist di Pitou: salta con eleganza il diretto marcatore e insacca il pallone sul palo lontano con un tiro di precisione chirurgica. L’atteggiamento tattico remissivo dell’avversario gli consente di spingere come fosse un attaccante offensivo aggiunto. Ruffini (Giana Erminio): inserimento perfetto alle spalle dei difensori dell’Arzignano e pallone alle spalle del portiere per l’1-1 che consente di avviare l’operazione rimonta. Da quel momento prende coraggio e spinge tantissimo, aiutato anche da una grande condizione fisica. Milesi (Pergolettese): serviva una grande prova difensiva per vincere lo scontro diretto con l’Ospitaletto e il clean sheet acuisce l’autostima di un gruppo che sta provando a superare le difficoltà. Lui è stato il migliore, prova concreta e ottima per concentrazione e capacità di leggere in anticipo ogni potenziale azione pericolosa. Iotti (Pro Vercelli): primo tempo in modalità gestione, nella ripresa prende per mano la squadra e segna subito la rete del pareggio. Si ripete poco dopo indovinando l’angolo giusto con una conclusione perfetta dalla distanza. Non basta per vincere con la Virtus Verona, ma che prestazione per il numero 14! Muroni (Alcione Milano): 5-0 sulle Dolomiti Bellunesi e salvezza praticamente in cassaforte per una matricola che ha voglia di diventare una splendida realtà del calcio professionistico. Ottima prova del centrocampista che, con i suoi inserimenti dalle retrovie, riesce sempre a creare pericoli alla difesa avversaria. Doppietta e tante giocate di qualità per i compagni. Caferri (Vicenza): nella serata che pone virtualmente fine a una lotta per il primato che, in realtà, non c’è mai stata, è lui a segnare la rete del definitivo 3-1 con un bel tiro da posizione favorevole dopo una respinta di Maniero. Encomiabile per spirito di sacrificio, altra gara tatticamente molto intelligente. Jonsson (Triestina): dove sarebbero ora gli alabardati in un contesto di normalità? Sul campo stiamo parlando di una squadra che ha conquistato un buon numero di punti, al netto di cessioni e infortuni. Dopo lo 0-1 del Lumezzane si pensava a un crollo psicologico collettivo, invece il centrocampista ha rimesso le cose a posto pareggiando con un bel tiro dalla distanza prima di sfiorare la doppietta ancora con una conclusione dai 20 metri. Pitou (Alcione Milano): vederlo giocare è stato un piacere per gli occhi, la difesa delle Dolomiti Bellunesi non è riuscita in nessun modo a contenerlo. Il gol del 4-0 è un’autentica gemma, un gesto tecnico di alto livello che – se segnato in altre categorie – starebbe ancora facendo il giro del web. Suo anche l’assist per Scuderi. La Gumina (Inter23): incontrollate voci di mercato parlavano di un possibile addio a gennaio, in realtà la società nerazzurra si tiene stretto un calciatore di grande esperienza che rappresenta un essenziale punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. Il Lecco sbaglia uno schema su palla inattiva, si portano tutti in avanti e lui riparte palla al piede praticamente da metà campo realizzando lo 0-2. Alessio (Vicenza): pochi minuti per prendersi la scena in una serata di gloria che avvicina in modo definitivo i biancorossi verso la serie B. Entra, salta due avversari, prende la mira e segna il gol del 4-1 meritando la standing ovation del popolo del Menti. Un campionato non si vince se chi subentra non ha l’approccio giusto. Anche sotto questo punto di vista il Vicenza ha dimostrato di essere troppo più forte delle altre. Fabio Gallo (Vicenza): cosa si può dire a un allenatore a +15 sulle dirette concorrenti e che allena una squadra ingiocabile per tutti? Si appresta a vincere il secondo campionato consecutivo dopo quello con l’Entella e avere una rosa super per il girone A non sminuisce affatto i suoi meriti.