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Pineto, Postiglione: “Segnare con la Nazionale è stata un’emozione indescrivibile”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 19:49Serie C
di Daniel Uccellieri

Pineto, Postiglione: “Segnare con la Nazionale è stata un’emozione indescrivibile”

Nicolò Postiglione, difensore classe 2005 del Pineto Calcio, è stato intervistato da TMW Radio: Nicolò, partiamo da un’esperienza importante: a novembre sei stato convocato dalla Nazionale U20 e hai esordito in amichevole contro il Portogallo e hai anche segnato. Che emozione è stata? «È stata sicuramente un’esperienza bellissima. Ho avuto la possibilità di conoscere ragazzi della mia età che giocano in squadre molto importanti, sono tutti giocatori forti e confrontarsi con loro è stato stimolante. Abbiamo affrontato due nazionali e ho avuto anche la fortuna di segnare all’esordio: anche se la partita poi l’abbiamo persa, resta un’esperienza che mi ha fatto crescere molto, sia come calciatore che come persona». Torniamo al campionato. Pineto quarto posto con 36 punti nel Girone B di Serie C: che bilancio fate a questo punto della stagione? «Stiamo facendo un grande campionato. Da fuori magari qualcuno ci vede come una piccola realtà e forse non se lo aspettava, ma chi vive questo ambiente ogni giorno sa quanto lavoriamo. Giocatori, staff, società: tutti spingiamo nella stessa direzione. Conosciamo il nostro valore e per questo non siamo sorpresi di quello che stiamo facendo. Siamo una piccola realtà, sì, ma una grande squadra». La classifica è molto corta, esclusa la capolista. Quanto conta la continuità? «Conta tantissimo. È un campionato molto equilibrato: con una sconfitta rischi di ritrovarti subito attaccato, con una vittoria puoi fare un bel salto in avanti. Ogni domenica ci sono punti pesanti in palio e bisogna essere sempre concentrati». Se dovessi spiegare il Girone B a chi non lo segue, quale sarebbe secondo te la sua caratteristica principale? «La fame di lottare ogni domenica. È un girone dove nulla è scontato: puoi vincere, pareggiare o perdere contro chiunque. Serve intensità e voglia di battagliare in ogni partita». Da difensore, in un girone così fisico e tattico, è più importante la concentrazione mentale o l’aggressività? «Entrambe, ma forse un po’ di più la concentrazione mentale. Le partite durano tantissimo, anche per via dei lunghi recuperi: bisogna restare sul pezzo dal primo all’ultimo minuto, compresi quelli di recupero». Nel prossimo turno affronterete la Juventus Next Gen, squadra giovane ma di grande qualità. Come si prepara una partita così? «La prepariamo come tutte le altre, sapendo però che loro sono una squadra molto forte, composta da giovani talenti con grande qualità individuale. Abbiamo iniziato a lavorarci già da martedì e andremo lì con l’obiettivo di fare punti».