Sorrento, ultras irrompono in Comune per chiedere la riapertura dello stadio
Momenti di forte tensione questa mattina al Municipio di Sorrento, scrive Il Mattino nella sua versione online, dove un gruppo di dieci ultras del Sorrento Calcio ha tentato di fare irruzione nella sede comunale. I tifosi, vestiti di nero e con cappelli e sciarpe della squadra, hanno protestato con calci, spintoni e urla per circa quindici minuti, scandendo lo slogan "dateci il campo sportivo".
L'intervento del custode ha portato all'arrivo dei vigili urbani e dei carabinieri di Sorrento, che hanno identificato tutti i partecipanti alla protesta. L'obiettivo degli ultras era incontrare il vice commissario Calì per chiedere spiegazioni sui tempi di riapertura dello stadio 'Italia', chiuso ormai da tre anni.
Dopo la mobilitazione, il vice commissario ha accettato di ricevere due delegati del gruppo. La protesta odierna fa seguito a una manifestazione pacifica organizzata circa un mese fa con lo stesso scopo: sollecitare la riapertura dell'impianto sportivo.
A innescare la rabbia dei tifosi sarebbe stata la notizia che un'azienda del raggruppamento incaricato dei lavori di rifacimento del campo è risultata irregolare rispetto alle norme di sicurezza, determinando una sostituzione all'interno dell'ATI appaltatrice.
La vicenda del campo sportivo è inoltre finita nell'indagine della Procura di Torre Annunziata sulle presunte tangenti che vede tra gli indagati l'ex sindaco Massimo Coppola. La sostituzione aziendale effettuata ieri con determina comunale dovrebbe rappresentare il passo preliminare alla riapertura del cantiere.
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