Vicenza, Talarico: "È la mentalità a fare la differenza in questa stagione"
Raul Talarico, esterno dentro classe 2002 del Vicenza ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla fantastica stagione della formazione di Fabio Gallo attraverso i microfoni di TVA Vicenza all'interno della trasmissione 'Rigorosamente Calcio':
“In un anno di partite ce ne sono tante - si legge su Biancorossi.net -, è normale avere dei momenti meno brillanti. La cosa più importante è il risultato: se sei brillante ma non porti a casa il risultato c’è qualcosa che non va. Quello che sta facendo la differenza è la mentalità che abbiamo acquisito.
Nessuno si sarebbe aspettato un distacco del genere. Siamo partiti bene dopo aver finito l’anno scorso in maniera non positiva. Siamo partiti forti, e complice qualche risultato negativo delle avversarie siamo riusciti a prendere un po’ di distacco. Siamo a metà dell’opera e dare per scontato qualcosa adesso sarebbe da folli. Dobbiamo continuare così non mollando niente e lavorando.
Margini di miglioramento? Penso ci siano sempre, e secondo me ne abbiamo ancora tanti. Possiamo chiudere prima le partite perché poi vivi il resto della partita in maniera più serena. Domenica potevamo muovere la palla in maniera più veloce e provare qualche giocata per liberare qualche giocatore ma penso vada bene così.
Farsi trovare pronti penso sia un po’ la nostra forza. Io come altri compagni che abbiamo avuto meno minuti, continuiamo a lavorare bene in settimana perché siamo tutti importanti. Sicuramente non è facile avendo poca continuità ma è il nostro lavoro. La fascia sinistra? Giocare a piede invertito ti agevola nell’entrare verso il campo, sicuramente ti fa diventare imprevedibile quando punti l’uomo. Nel calcio di oggi essere duttili è una qualità.
Un derby è sempre un derby. Poi sono tutte importanti e sempre tre punti in palio ci sono. Sicuramente è uno stimolo in più.
Dal punto di vista personale sono cresciuto a livello mentale, tattico e caratteriale perché giocare in una piazza così ti aiuta a migliorare sotto tutti i punti di vista. Il mister pretende tanto perché sa che possiamo dare tanto. Oltre ai consigli di campo, ti trasmette il non mollare mai.
Che finale di stagione mi aspetto? Noi siamo abituati a guardare partita dopo partita, dobbiamo continuare a lavorare così perché ci toglieremo grandi soddisfazioni”.
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