Triestina, Marino: "Diamo dignità alla Serie C, ma c'è la stesso rispetto dalle gestioni arbitrali"
Non è bastata la buona prestazione offerta, e gradita al tecnico, la Triestina è caduta 2-3 contro il Cittadella, rimanendo fanalino di coda della classifica del Girone A di Serie C con soli 4 punti all'attivo, che sono però "frutto" della maxi penalità ricevuta negli scorsi mesi (23 punti).
Oltre tutto questo, però, Geppino Marino ha voluto precisare diverse cose nella conferenza post gara, non ultima una legata agli arbitraggi. Ecco le sue parole, riprese dai canali ufficiali del club: "Stiamo dando dignità e credibilità a un campionato, molto spesso non veniamo ripagati con la stessa moneta sotto l'aspetto arbitrale e del rispetto, ma non fa niente e andiamo avanti per la nostra strada. La prestazione dei ragazzi oggi è stata super e posso solo far loro i complimenti. La mia ammonizione? Non reputavo giuste alcune scelte dell'arbitro non come decisione, ma come equità. Gli arbitri come noi hanno un carattere, un modo di vedere le partite, di gestirle. C'è quello che fa giocare di più o di meno, quello più fiscale, quello col cartellino facile e quello meno, oggi non vedevo equità. Gli stessi falli con noi ammoniti e loro a volte senza nemmeno il fallo fischiato, in questo senso parlavo prima di rispetto, nell'equità del giudizio. Perché noi qui nonostante la situazione e le difficoltà stiamo dando credibilità a questo campionato, giocandocela con tutte, cercando di fare il massimo onorando questo sport".
Conclude quindi: "Quello che vorrei è il rispetto verso il lavoro e verso i ragazzi, perché quando si viene qua è facile arbitrare contro una squadra con ventitré punti di penalità e il destino quasi segnato, mentre andare contro una squadra che si sta giocando i playoff o i playout è più complesso, nel dubbio veniamo sempre sfavoriti".
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