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La Top 11 del Girone A di Serie C: Lumezzane, con un Drago così non segna nessunoTUTTO mercato WEB
Luca Tabbiani
Oggi alle 06:55Serie C
di Luca Esposito

La Top 11 del Girone A di Serie C: Lumezzane, con un Drago così non segna nessuno

E’ andata in archivio la 26^ giornata (turno infrasettimanale) nel Girone A di Serie C. Questi i risultati: Alcione Milano - Ospitaletto Franciacorta 0-0 Dolomiti Bellunesi – Pergolettese 1-2 Novara – Albinoleffe 2-2 Renate – Triestina 4-0 Arzignano Valchiampo – Trento 0-2 Giana Erminio – Lecco 0-1 Inter U23 – Lumezzane 0-0 Pro Patria – Cittadella 1-0 Pro Vercelli - L.R. Vicenza 1-2 Union Brescia - Virtus Verona 3-1 Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 3-4-3: Drago (Lumezzane): premettiamo sia stata una giornata molto positiva per i portieri, con i colleghi Nobile e Gagno che meritano comunque una menzione per aver parato un calcio di rigore. Ma come si può non premiare chi ha sbarrato la strada all’Inter23 con almeno quattro interventi da fenomeno? Su Lavelli un riflesso strepitoso. Prestia (Inter23): Drago ha negato ai nerazzurri una vittoria che, statistiche alla mano, sarebbe stata meritata. Resta la soddisfazione per aver chiuso la gara senza reti al passivo, merito dell’esperto difensore ex Cesena che ha contenuto molto bene Caccavo e Iori. Di testa non ha sbagliato un solo intervento. Ciappellano (Alcione Milano): è vero che Agazzi è stato decisivo con almeno tre parate di livello, ma quando non ci arrivava il portiere ecco che il centrale difensivo ci metteva una pezza con una serie di anticipi determinanti in piena area piccola. Sina (Ospitaletto): forse gli ospiti avrebbero meritato qualcosina in più, davvero interessante e apprezzabile l’atteggiamento con cui la squadra di Quaresmini se l’è giocata sul campo dell’Alcione Milano. Premiamo lui perché è cresciuto minuto dopo minuto, una guida autorevole per tutti i compagni di squadra e un cliente scomodissimo per Plescia. Parlati (Albinoleffe): “Siamo contati, dobbiamo superare questo momento di difficoltà” lo sfogo dello staff tecnico al termine della gara col Novara, pareggiata con un cuore enorme e con la seconda rete consecutiva di uno dei migliori centrocampisti del girone. Inserimento perfetto e conclusione imparabile per il definitivo 2-2. Pellegrino (Lecco): il solito Kritta macina chilometri sulla fascia e offre al centrocampista un pallone d’oro. E lui, approfittando anche dell’inesistente opposizione degli avversari, prende la mira e la mette all’angolino per uno 0-1 che cancella la recente e inaspettata sconfitta casalinga. Zonta (Vicenza): non era una gara di facile interpretazione, visto che la Pro Vercelli propone soluzioni tattiche interessanti e ha calciatori che si muovono tanto per non dare punti di riferimento. Lui è bravo a calarsi nel tipo di partita e sbaglia poco, siglando anche una rete preziosissima. Ferri (Pro Patria): cuore, grinta e spirito di sacrificio. Incarna perfettamente le caratteristiche che servono per tentare l’impresa salvezza seppur presumibilmente attraverso gli spareggi. L’1-0 sul Cittadella è il risultato più sorprendente di giornata ed è determinato anche da un suo salvataggio provvidenziale sulla linea. Anelli (Renate): non certo i gol più difficili della sua carriera, visto che la difesa della Triestina si concede una serata horror agevolando il suo compito, ma il vero rapace dell’area di rigore è colui che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. Re Mida. Capone (Trento): indiscutibilmente il giocatore più tecnico della rosa. La difesa dell’Arzignano prova a chiudere ogni varco, ma lui dà sempre la sensazione di poter inventare qualcosa. Segna con un bel tiro in diagonale la rete del definitivo 0-2. Crespi (UnionBrescia): impatto migliore non poteva esserci per un calciatore che ha proprio le caratteristiche perfette per una squadra che fa dei cross dalle fasce la propria arma migliore. La doppietta contro la Virtus Verona gli vale la prima standing ovation del popolo del Rigamonti. Si era parlato di Inglese, Lescano e altri attaccanti di “nome”, al punto che il suo arrivo era stato accolto con un pizzico di scetticismo. La storia, però, insegna: l’unico giudice insindacabile è il rettangolo verde e bocciare a priori è un errore che nessun tifoso dovrebbe commettere. Luca Tabbiani (Trento): terza vittoria nelle ultime quattro partite, salvezza conquistata con ampio anticipo, zona playoff consolidata e un -7 dalla terza che non appare poi distacco così incolmabile. Ottimo lavoro da parte del mister e altro successo in campo esterno.