Chivu ritrova Spalletti: è stato l’allenatore con cui ha giocato di più in carriera e lo difese dai fischi
C’è una prima volta per tutto, anche per incrociare il primo maestro. Cristian Chivu e Luciano Spalletti, che questa sera saranno protagonisti sulle panchine di Inter-Juventus, non si sono mai incrociati come allenatori. Comprensibile, vista la brevissima carriera del tecnico nerazzurro: all’andata, alla guida della Vecchia Signora, c’era Igor Tudor. I due, però, si conoscono benissimo e hanno condiviso tanti anni insieme.
Per Chivu, Spalletti non è stato un allenatore come un altro. È vero che in Italia lo portò Fabio Capello, e che i tifosi interisti ricordano soprattutto gli anni con José Mourinho. Ma Lucio è, numeri alla mano, l’allenatore più importante della carriera dell’ex difensore romeno: con la Roma, dal 2005 al 2007, lo ha schierato in 80 partite. Nessuno più di lui. Due gol e tre assist, numeri secondari rispetto a quello che Chivu fu per Spalletti: il leader silenzioso, e garbato, di una difesa che si poggiava sulla sua classe e anche sulla sua duttilità, visto che fu impiegato sia da centrale che da terzino sinistro.
Nei momenti finali di quell’avventura, fu però anche Spalletti a difendere Chivu. Il tecnico prese le parti del giocatore quando, nell’estate 2007, mentre si discuteva del possibile trasferimento all’Inter, Cristian fu preso di mira dai fischi dei tifosi giallorossi: “Non li merita”. L’affare si sarebbe concluso di lì a poco, per 16 milioni di euro, ma il rapporto è rimasto.











