Arezzo a +10 sul Ravenna secondo in classifica: allungo che può valere una stagione
Il girone B di Serie C ha vissuto una giornata che può pesare tantissimo nella corsa al primo posto. L’Arezzo fa il suo dovere a Carpi, il Ravenna cade a Terni contro la Ternana: risultato? La squadra di Bucchi vola a +10 sulla seconda, proprio a due settimane dallo scontro diretto del 1° marzo e con il turno di riposo che attende gli amaranto nel prossimo weekend.
Colpo pesantissimo a Carpi
Sessant’anni dopo l’ultima volta (allora era Serie B), l’Arezzo torna a espugnare il campo del Carpi. Lo fa con un pizzico di fortuna, sì, ma anche con la concretezza e la solidità che stanno caratterizzando la stagione della capolista.
Decisivo, ancora una volta, Filippo Guccione: dopo appena cento secondi, su calcio d’angolo, la sua traiettoria beffa tutti sul primo palo e sorprende Sorzi. Per lui è il secondo gol “olimpico” della stagione, un marchio di fabbrica che sta diventando arma letale.
Nel primo tempo l’Arezzo avrebbe anche l’occasione di chiudere i conti con Tavernelli, Mawuli e Pattarello. Poi però, nella ripresa, soffre come raramente accaduto finora. Il Carpi costruisce diverse opportunità fino al palo colpito da Stanzani al 92’, a il fortino amaranto regge: sesta vittoria nelle ultime sette e nona gara utile consecutiva.
Ravenna ko a Terni
A Terni, invece, si ferma il Ravenna. La Ternana ritrova il sorriso nel finale grazie ai cambi di Liverani e a due colpi pesanti negli ultimi minuti. A sbloccare la gara è una prodezza balistica di Dubickas, che sorprende Anacoura quasi da metà campo. Un gol che rompe l’equilibrio di una sfida in cui il Ravenna aveva fatto girare meglio il pallone, ma aveva sofferto la pressione costante degli umbri. Nel finale arriva anche il raddoppio: punizione di Orellana e incornata vincente di Kerrigan.
Allungo che può valere una stagione
Con questi risultati l’Arezzo si porta a +10 sulla seconda in classifica, proprio alla vigilia di un calendario che propone lo scontro diretto del 1° marzo e, prima ancora, il turno di riposo degli amaranto. Un vantaggio importante, che non chiude i giochi ma cambia l’inerzia psicologica della corsa. La squadra di Bucchi ora ha il destino nelle proprie mani. E con questa solidità - anche quando soffre - sembra aver mandato un messaggio chiaro al campionato.
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