Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / serie c / Serie C
Luiso: "Il Vicenza ha stravinto, ma la Serie B è un altro sport. Gallo? Un leader intelligente"TUTTO mercato WEB
© foto di luca.bargellini
Oggi alle 11:18Serie C
di Daniel Uccellieri

Luiso: "Il Vicenza ha stravinto, ma la Serie B è un altro sport. Gallo? Un leader intelligente"

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Ospite dei microfoni di TMW Radio all'interno della trasmissione 'A Tutta C, Pasquale Luiso, grande ex di Avellino, Pescara e Vicenza, parla così della grande stagione del Vicenza di Fabio Gallo, promosso in Serie B con largo anticipo. Abbiamo parlato tanto del Vicenza quest'anno: un campionato dominato e vinto con largo anticipo. Le chiedo, visto che conosce bene la piazza, quanto è felice di questa promozione e del ritorno in Serie B? "Sono felicissimo, perché è una piazza che merita palcoscenici diversi dalla Serie C. È arrivata nell'anno in cui non ci si aspettava, non perché la squadra non fosse forte, ma perché nei due anni precedenti erano state fatte corazzate pazzesche senza riuscire a vincere. Quest'anno si è partiti con un allenatore importante che aveva vinto con l’Entella, gestendo all'inizio i mugugni con giocatori forse più "di categoria". Gente affamata inserita in un gruppo già affiatato: alla fine sono riusciti a stravincere. Il Vicenza non ha vinto, ha stravinto: 20 punti di vantaggio e campionato chiuso a marzo. Una cavalcata incredibile". Quanto c'è della mano di Mister Gallo? Un allenatore che è riuscito a vincere due volte di fila la C, che non perdeva da oltre un anno e aveva eguagliato il record di Fabio Capello per partite senza sconfitte (58 risultati utili consecutivi). "Fabio l'ho sempre apprezzato e ammirato, fin da quando giocava. Era un giocatore fortissimo, aveva una personalità incredibile, era "cattivo", agonisticamente ignorante, uno che si faceva rispettare parecchio in mezzo al campo. Lo stimo molto e sono felice che abbia compiuto questa impresa in una città che amo e con cui ho un amore reciproco. Portare Fabio è stata la ciliegina sulla torta; dopo aver vinto a Chiavari meritava la B già lì, ma il calcio è così. Forse pensava di aver finito un ciclo, ma a Vicenza ne ha aperto uno nuovo. I tifosi lo stimano molto: lui ha fatto capire cosa significa quella maglia, ricordando chi l'ha indossata, da Paolo Rossi a Baggio. Fabio è stato intelligente, un uomo di calcio". Ora il Vicenza potrà giocare senza pressioni. Cosa serve per essere competitivi in Serie B? Quanti innesti serviranno? "Se diciamo 'abbiamo vinto questo campionato, l'anno prossimo rimanete tutti con me', facciamo un errore, anche se è giusto dirlo per dare merito al gruppo. Però la Serie B è un altro sport, non è la Serie C. Bisogna capire chi può reggere il salto. Servono ragazzi di prospettiva e alcuni elementi di categoria che portino esperienza. La società e il mister lo sanno. Penso si stiano già muovendo, anche se in rosa ci sono già elementi che faranno bene anche al piano superiore". Un'ultima cosa sul Vicenza: la festa al Menti è stata bellissima. Lei conosce bene quel pubblico, lo ha sentito esultare in palcoscenici ben più grandi. "Sì, un altro collega mi ha detto che l'urlo del gol del Vicenza si è sentito fino a Monte Berico. Io ho risposto con una battuta: l’urlo per il gol di Zauli contro il Chelsea lo hanno sentito fino a Padova! Vicenza è pazzesca, è affamata di calcio e vuole la Serie A. La proprietà ha investito tanto, hanno commesso errori in passato ma ora sono stati ripagati. I presidenti sono forti, hanno ambizione e hanno capito che il rapporto con Vicenza è viscerale. Auguro alla società di tornare presto in massima serie: non si può vedere una città del genere, con una Curva Sud così pazzesca, in categorie inferiori". Vorrei passar ad altre piazze che conosce bene. Partiamo dalla Salernitana: stagione complicata dopo una doppia retrocessione. Come vede la squadra di Serse Cosmi per la lotta playoff? "A Salerno c’è delusione. Ho giocato in quella piazza e so cosa significa indossare quella maglia. I tifosi sono il dodicesimo uomo, nel bene e nel male. Finora non hanno fatto il campionato che la loro storia richiedeva, ma ora ci sono i playoff e devono giocarli bene. Fin qui, la Salernitana è stata una delusione". Passiamo alla Serie B: il Pescara ha riaperto la corsa salvezza con tre vittorie nelle ultime cinque partite, grazie anche a un grande mercato di gennaio e a un Lorenzo Insigne trascinatore. Ce la possono fare? "Stanno facendo qualcosa di incredibile. Il merito va al presidente Sebastiani che non ha mandato via l'allenatore quando tutti chiedevano il cambio mesi fa. Gorgone è forte, lo era già quando faceva il secondo a Stellone: è composto, vince o perde, mi piace tanto. Oggi sono la squadra più in forma del campionato. Su Insigne: gli vanno fatti i complimenti. Non è facile tornare dall'estero dove prendi una montagna di soldi e rimettersi in discussione a Pescara per salvare una squadra ultima in classifica. È il suo sogno salvarli e poi riportarli dove meritano". Infine la Sampdoria, dove regna un po' di confusione tra cambi in panchina e risultati altalenanti. "A Genova sponda Samp non si capisce cosa stia succedendo. Mi sforzo di capire chi comanda, ma c’è troppa confusione e ne pagano le conseguenze. Sembravano a ridosso dei playoff e ora sono risucchiati sotto. È una piazza dove non ti perdonano. Sono contento per il mio amico Attilio Lombardo , ma gli auguro di uscire presto da queste sabbie mobili. La Serie B è così: se non sei in Serie A, devi starci per pochissimo tempo o rischi di restare impantanato".