Lotta a distanza Benevento-Catania? Marotta dice no: "Torneo finito, troppo distacco tra le due"
Un rush finale, quello del Girone C di Serie C, che potrebbe davvero terminare domenica, quando il Benevento scenderà in campo contro il Cosenza: se sabato il Catania non dovesse vincere in quel di Latina - che sia pari o ko non fa differenza - ai sanniti basterà battere i calabresi per festeggiare con quattro giornate di anticipo la promozione in Serie B. Una sorta di duello a distanza, anche se virtualmente il campionato è chiuso.
Come ha evidenziato, anche il doppio ex di rossazzurri e sanniti Alessandro Marotta, nell'intervista rilasciata in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com: "Chi ha più pressioni tra Catania e Benevento? Nessuno, il campionato è di fatto finito, 11 punti di vantaggio a questo punto della giornata sono tanti. Trovo però sbagliato non far giocare in contemporanea i due match, ma alla fine, oltre ogni possibile cosa, il Benevento ha dimostrato di essere la squadra più forte del girone, meritando quello che otterrà a breve. Ha giocatori di categoria, e Floro Flores ha portato un cambio di mentalità, un gioco più fluido e manovrato, ed è stato bravo rendere tutti partecipi del gioco. Basti pensare a Mignani, che non ha minutaggio altissimo ma ha segnato 8 gol finora: ha fame, voglia di determinare e ci riesce".
Attacco comunque di spessore quello campano.
"L'attacco è formidabile, sono quasi tutti in doppio cifra i giocatori del reparto avanzato, e non è un caso. Menzionerei poi Lamesta, nove gol e 15 assist: in ogni gara è bravo a inventarsi qualcosa, a trovare la giocata, l'intuizione, per me potrà fare molto bene anche in Serie B dove c'è un calcio più qualitativo".
A proposito invece di Floro Flores, scommessa vinta da parte di Vigorito e della dirigenza?
"Assolutamente sì. Il presidente è un uomo eccezionale, ama davvero il Benevento, e Carli è un Ds preparato anche per la categoria superiore. Floro Flores poteva forse sembrare una scelta azzardata, ma non credo che la società aspettasse di vedere i risultati per confermarlo perché avevano già visto in lui un'idea moderna di calcio, e c'è bisogno di chi ha idee differenti. Hanno avuto coraggio e competenza nell'affidargli la panchina, e il cambio di mentalità si è rivelato vincente".
Tornado al Catania, le pressioni potrebbero essere invece indirizzare al dover necessariamente blindare il secondo posto?
"Credo di sì. Il Catania ora gioca per blindare quella posizione di classifica, stanno secondo me pensando a quello, in una piazza che comunque vuole vincere. Anche piazzarsi sul secondo gradino del podio è un grande traguardo, che permette poi di poter fare al meglio i playoff".
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