Virtus Verona, Campedelli: "In campo ho visto persone, non uomini. Da Fresco un gesto d'amore"
Assieme a Tommaso Chiecchi nella conferenza stampa di presentazione come nuovo tecnico della Virtus Verona, in sostituzione di Luigi Fresco, presidente del club e per 44 anni anche allenatore della formazione veneta, era presenta anche il direttore generale Diego Campedelli. Ecco le sue dichiarazioni:
"Dopo la partita di martedì abbiamo vissuto una notte e una mattinata di riflessioni su quella che era stata la prestazione, una delle più negative della stagione. Non solo per il risultato, ma soprattutto per l’atteggiamento, la voglia e il carattere mostrati in campo. Luigi Fresco ha avvertito di non riuscire a dare qualcosa in più alla squadra e al gruppo e ha deciso di fare un passo indietro, anche per provare a dare una scossa all’ambiente. La decisione è stata quindi quella di affidare la guida della prima squadra a Tommaso. È un gesto di grande amore verso la società e di attaccamento ai colori del club. Ora proveremo tutte le strade possibili per raddrizzare la situazione. La classifica è dura, ma non impossibile: dobbiamo provare a fare tre punti in più di Pergolettese o Dolomiti Bellunesi nelle otto partite che restano. Non è semplice, ma con un atteggiamento diverso possiamo provarci".
La scelta di una scossa interna, con Fresco ancora presente nel ruolo di vice, può creare pressioni o condizionamenti?
"La scossa è forte anche se lui resta dentro, perché è comunque un cambiamento importante. Ci siamo parlati sinceramente, sia noi della dirigenza con Gigi sia Tommy con Gigi stesso. In questo momento Fresco fa il secondo allenatore e lo fa realmente come vice, mettendosi totalmente a disposizione di Chiecchi. Tommaso gestirà metodologia degli allenamenti, tecnica, tattica e formazione, confrontandosi con il suo vice. Chiecchi ha carta bianca su tutto ciò che farà da oggi fino alla fine del campionato. Capisco la domanda perché ce la siamo posta anche noi internamente, ma ritengo Fresco una persona intelligente: con questo passo si è messo completamente nella figura del vice allenatore e non più in quella di presidente-allenatore".
Avete valutato la possibilità di scegliere un allenatore esterno?
"No, non l’abbiamo fatto perché abbiamo piena fiducia in Tommy. Conosciamo le sue competenze, la sua passione e il suo lavoro. La Virtus è un ambiente un po’ atipico rispetto ad altre società. Non sono sicuro che un allenatore esterno, in due mesi, avrebbe potuto comprendere pienamente situazione e ambiente. Per le sue qualità e perché conosce il contesto da anni, abbiamo ritenuto Chiecchi la figura migliore per la società e per la squadra".
Che messaggio avete dato ai giocatori?
"Mercoledì abbiamo riunito la squadra e comunicato l’avvicendamento. Abbiamo spiegato ai ragazzi che la responsabilità passa anche a loro. Chi crea alibi è un debole. Nello sport si può anche retrocedere perché gli avversari sono più forti o per episodi, ma non deve mai mancare l’essere uomini. Nella partita di martedì ho visto persone in campo e non uomini in una situazione così delicata. Ho chiesto alla squadra di dimostrare prima di tutto valore umano e spirito di sacrificio".
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