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Renate a caccia del 2° posto? Magoni: "Sognare, con raziocinio. Ma ci proveremo"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:33Serie C
di Claudia Marrone

Renate a caccia del 2° posto? Magoni: "Sognare, con raziocinio. Ma ci proveremo"

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Nel corso della diretta mattutina di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il Direttore Sportivo del Renate Oscar Magoni, che ha commentato il quinto posto dei suoi in classifica, parlando anche di quelli che sono gli obiettivi del prossimo futuro: "È inutile nasconderci, il nostro obiettivo è quello di riuscire ad agguantare la miglior posizione in quella classifica che ci vede, insieme ad altre 4 o 5 squadre, in lotta per il terzo posto. Il Brescia è avanti 5 punti per il secondo posto, mi sembra tanto, anche in virtù della forza della squadra, ma al netto di questo dobbiamo adesso ottimizzare questa bellissima annata, questo bellissimo lavoro fatto da Mister Foschi, dallo staff, dalla società e dai calciatori naturalmente, che sono poi i veri protagonisti. I fatidici 42-43 punti li abbiamo raggiunti alla 25ª giornata, la salvezza è cosa fatta, quindi dobbiamo preparaci bene per il finale di campionato. Sono poche, ormai, le partite, dobbiamo concretizzare tutto il lavoro di un anno e provare poi con ambizione a fare i playoff e giocarci tutto come tutte le altre: abbiamo le stesse possibilità, partiamo alla pari". Si può infatti dire che è più realistico parlare di tentativo di agguanto del secondo posto piuttosto che di salvezza? Anche in virtù di quanto fatto l'anno scorso... "Sì. L'anno scorso abbiamo fatto 60 punti, eravamo arrivati quarti, abbiamo mantenuto quella base di giocatori inserendo delle forze fresche e della qualità in più, e i risultati ci stanno dando ragione. Naturalmente la salvezza è in cassaforte e ora ci divertiamo: andiamo sui campi a giocare le nostre partite con ambizione, con determinazione, con la volontà di migliorarci sempre, e senza porsi limiti". Il Vicenza è ormai in fuga, sta facendo un campionato a parte, ma si può dire che a riaprire tutti i giochi, anche per le migliori posizioni di graduatoria, quindi secondo e terzo posto, siete stati voi e il Trento? "Assolutamente sì. Siamo due società che hanno fatto più o meno lo stesso percorso, perché anche il Trento ha fatto molto bene anche l'anno scorso. Il Vicenza vince con merito, faccio i complimenti al club e a mister Gallo, che ha fatto un grande lavoro l'anno scorso all'Entella e si è ripetuto adesso, portando il Vicenza in una categoria che più gli appartiene, mentre per le altre posizioni siamo li a giocarcela. Noi, con l'Union Brescia, il Trento, il Cittadella, l'Alcione, il Lecco. Tutte vogliamo giocarci le nostre carte fino in fondo". Domenica vi attende una sfida che sulla carta sembra molto semplice, andrete a far visita alla Virtus Verona. Quali possono essere le insidie che invece nasconde questa gara contro una formazione allo stato attuale retrocessa? "Noi speriamo alla fine di poter dire che sia stata facile e di poter dire che il Renate ha fatto una grande partita, ma sappiamo che non sarà semplice, soprattutto perché la Virtus ha i suoi obiettivi da raggiungere. Naturalmente ha delle difficoltà e noi dobbiamo essere bravi ad andare a esaltare ancora di più queste difficoltà, però pensare che sia facile sarebbe un errore da dilettanti. Conoscendo bene queste categorie dopo tanti anni, anche i ragazzi sanno che non è così. Dobbiamo scendere in campo determinati facendo la nostra partita, essere convinti di poter vincere; poi, naturalmente, ce lo dobbiamo meritare, come ci siamo meritati la posizione di classifica che abbiamo. Questo è il miglior auspicio per tutti i ragazzi, per lo staff, un giusto premio per la società e per tutti quelli che hanno fatto questo percorso sia l'anno scorso che quest'anno". E che, lo ripetiamo, potrebbe anche portare al secondo posto. "Non ci poniamo limiti, sognare non costa niente. Naturalmente con raziocinio e con testa: finché la matematica ci dà la possibilità di poter agguantare il secondo posto è giusto che noi ci si provi con tutte le energie e tutte le qualità che abbiamo in questo gruppo di lavoro. E dunque giochiamo, non poniamoci limiti e poi i conti li faremo alla fine".