La Top 11 del Girone A di Serie C: Tabbiani scrive la storia del Trento
E’ andata in archivio la 30^ giornata nel Girone A di Serie C. Questi i risultati:
Alcione Milano-Giana Erminio 1-1
Lumezzane-Arzignano Valchiampo 0-1
Ospitaletto-Pro Patria 0-0
Pergolettese-Pro Vercelli 2-0
AlbinoLeffe-Union Brescia 1-0
Cittadella-Inter U23 1-1
Vicenza-Trento 2-3
Lecco-Renate 0-3
Triestina-Dolomiti Bellunesi 2-3
Virtus Verona-Novara 0-2
Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 3-5-2:
Sala (Pro Patria): ormai il destino dei biancazzurri sembra definito, con una retrocessione diretta evitata grazie alle disgrazie della Triestina e un penultimo posto che costringerà a fare un’impresa negli spareggi. Va detto, però, che sul piano della personalità e del gioco si denotano progressi nelle ultime settimane. E le tante parate prodigiose del portiere (su tutte quella al 90’ su Messaggi) confermano che il gruppo ha voglia di chiudere la regular season col maggior numero di risultati positivi possibile.
Sottini (Albinoleffe): nel giorno in cui cadono tutte le prime della classe ecco che anche i lombardi riescono nell’impresa di battere una grande del campionato. Un 1-0 sofferto, ma tutto sommato meritato a cospetto di un Brescia che non approfitta del passo falso delle altre e che vede avvicinarsi Renate e Trento in virtù del secondo ko esterno di fila. Premiamo lui per aver disputato davvero una grandissima partita, contraddistinta da recuperi preziosissimi su Di Molfetta, Balestrero e Marras. Menzione anche per il solito Parlati e per Sall che ha segnato la rete della vittoria al termine di una pregevole azione personale.
D’Alessio (Novara): impatto devastante sulla partita da parte di un calciatore che si candida a essere assoluto protagonista in questo rush finale. Sfrutta un meraviglioso cross di Ledonne per segnare lo 0-2 di testa, poco dopo solo la traversa gli nega la gioia della doppietta. Gli è bastata mezz’ora per essere eletto migliore in campo.
Possenti (Ospitaletto): ai punti la squadra di casa avrebbe meritato la vittoria, ma Sala era in giornata di grazia e la Pro Patria ha strappato un pari a occhiali che conferma comunque la grande crescita della fase difensiva dei rossoblu. Lui è stato il migliore, un baluardo insormontabile per Udoh e Desogus.
Amerighi (Inter U23): Vecchi lo schiera a sinistra, non propriamente il suo ruolo preferito, eppure è dalla corsia mancina che nasce il primo gol stagionale su assist invitante di Kamatè. Parte esterno alto con licenza d’offendere, chiude da terzino per dare una mano in copertura. 80 minuti di spessore.
Moretti (Arzignano): vittoria fondamentale sul campo del Lumezzane, un colpaccio in campo esterno contro un avversario ostico che può cambiare la storia del campionato. Gol stupendo da parte del centrocampista che, servito da Minesso, si inventa una rovesciata da applausi.
Cali (Renate): lo 0-3 sul campo del Lecco certifica l’ottimo stato di forma di una squadra che, senza proclami, si ritrova a 5 lunghezze dal secondo posto grazie a un girone di ritorno strepitoso. Ottima prova del centrocampista, autore dell’assist per la rete di Delcarro e del gol dello 0-2 su calcio di rigore.
Burrai (Dolomiti Bellunesi): la carta di identità dice che a breve compirà 39 anni, il rettangolo verde va in direzione opposta e lo vede correre e lottare come fosse un ragazzino alle prime armi desideroso di mettersi in mostra. E’ l’anima di una squadra che, seppur a fatica, vince a Trieste rilanciandosi in chiave salvezza diretta. E lui dà il suo contributo con un assist e un gol.
Invernizzi (Alcione Milano): il gol del vantaggio segnato a 15 minuti dalla fine sembrava preludio all’ennesima vittoria di misura di questo 2026 sin qui eccellente per i lombardi. La beffa è arrivata al 97’, ma nulla cancella una giocata di qualità: dribbling efficace su Galeandro e pallone all’angolino.
Petrovic (Pergolettese): vittoria molto importante per la squadra di Tacchinardi, contro una Pro Vercelli che ha reagito troppo tardi e alla quale mancano ancora 6-7 punti per considerare chiuso il discorso salvezza al netto di una posizione di classifica importante. E’ lui a chiudere il match con un tiro potente e preciso sul quale Livieri non può fare assolutamente nulla.
Pellegrini (Trento): sarà pur vero che il Vicenza è ormai virtualmente in serie B, ma nemmeno il più ottimista dei tifosi del Trento avrebbe immaginato una serata così difficile per la difesa biancorossa, perforata tre volte in meno di un’ora in quello stadio che è sempre stato un fortino e che invece è stato violato di recente anche dall’Alcione Milano. L’ex della contesa ringrazia, segna due gol, sfiora la tripletta e viene celebrato da compagni e staff tecnico dopo il triplice fischio.
Luca Tabbiani (Trento): 0-3 sul campo del Vicenza dopo 50 minuti di gioco, una risposta a chi alla vigilia riteneva che schierare il 4-3-3 a cospetto della capolista fosse un azzardo. E, nel finale, la sua squadra sfiora il poker difendendo con ordine e grinta un successo fondamentale in prospettiva playoff. Ha scritto una pagina di storia: mai il Trento aveva vinto in campionato al Menti.











